Associazione Italiana per la Tutela dei Disabili e dei Diritti
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Lavoro e disabilità in Puglia: incentivi alle imprese fino a 18.000 euro
La Regione stanzia 4,5 milioni per nuove assunzioni nel collocamento mirato. Domande aperte fino a esaurimento fondi e non oltre il 31 dicembre 2026.

La Regione Puglia ha attivato un nuovo incentivo per sostenere l’assunzione di persone con disabilità da parte dei datori di lavoro privati. L’Avviso, finanziato con 4,5 milioni di euro del Fondo regionale per l’occupazione delle persone con disabilità, è stato pubblicato sul BURP n. 61 del 3 agosto 2026. Le domande possono essere presentate dalle ore 12 del 5 agosto fino a esaurimento delle risorse e comunque non oltre le ore 12 del 31 dicembre 2026.
Possono accedere i datori di lavoro privati, soggetti o non soggetti agli obblighi della Legge 68/1999, che assumano presso sedi aziendali situate in Puglia. I lavoratori devono essere iscritti negli elenchi del collocamento mirato regionale, salvo le specifiche condizioni previste per alcune assunzioni di persone con disabilità mentale o intellettiva.
L’incentivo base è di 9.000 euro per l’assunzione a tempo indeterminato, anche tramite trasformazione di un contratto a termine, di persone con riduzione della capacità lavorativa inferiore al 67%. È sempre di 9.000 euro per le fasce dal 67% al 79% quando ricorrono i requisiti dell’Avviso. Sale a 15.000 euro per riduzioni superiori al 79% o per determinate disabilità mentali o intellettive. Per queste ultime è previsto anche un incentivo di 9.000 euro per contratti a tempo determinato di almeno 12 mesi.
Per alcune categorie sono previste maggiorazioni: 2.000 euro per specifiche disabilità sensoriali o psichico-intellettive e 1.000 euro per lavoratori con almeno 50 anni. Nei casi previsti le maggiorazioni sono cumulabili, portando il contributo massimo fino a 18.000 euro.
C’è però una distinzione importante. Per diverse assunzioni nelle fasce dal 67% in su e per quelle a termine indicate dall’Avviso, il datore di lavoro deve aver prima richiesto l’incentivo nazionale previsto dall’articolo 13 della Legge 68/1999 e aver ricevuto dall’INPS un rigetto per incapienza del Fondo nazionale.
Sono ammessi anche contratti part-time, purché l’orario sia superiore almeno al 50% di quello contrattuale; in tal caso il contributo viene riproporzionato. La domanda si presenta esclusivamente online sul portale Sistema Puglia e deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante.
La misura non assegna denaro direttamente alla persona con disabilità: il beneficiario economico è il datore di lavoro. L’obiettivo è rendere più conveniente l’inserimento stabile e ampliare le opportunità offerte dal collocamento mirato.
📌In sintesi
- La Puglia mette a disposizione 4,5 milioni di euro per incentivare i datori di lavoro privati che assumono persone con disabilità. I contributi partono da 9.000 euro e, con le maggiorazioni previste, possono arrivare fino a 18.000 euro. Domande online fino a esaurimento fondi.
🔄Cosa cambia
- Per le assunzioni ammissibili effettuate in Puglia sono disponibili incentivi regionali da 9.000 o 15.000 euro, con maggiorazioni in specifici casi. Sono agevolabili anche alcune trasformazioni a tempo indeterminato e, per disabilità mentale o intellettiva, contratti a termine di almeno 12 mesi. La procedura è già aperta.
- Non nasce un bonus per il lavoratore con disabilità e non viene modificata la Legge 68/1999. Il contributo spetta al datore di lavoro che possiede i requisiti. Per alcune categorie resta necessario aver prima chiesto l’incentivo nazionale INPS ed aver ricevuto il rigetto per incapienza del Fondo.
💡Perché è importante
Per una persona con disabilità l’accesso al lavoro significa reddito, autonomia e partecipazione sociale. Incentivare le imprese può creare opportunità reali, soprattutto per chi incontra maggiori ostacoli nel mercato ordinario. Il risultato, però, va misurato sulle assunzioni durature e non soltanto sul numero di contributi erogati.
🌍Il contesto internazionale
La Convenzione ONU riconosce il diritto delle persone con disabilità al lavoro su base di uguaglianza con gli altri. Anche le politiche europee puntano su mercato del lavoro aperto, accomodamenti ragionevoli e sostegni mirati. Gli incentivi economici sono utili se accompagnano inclusione e stabilità, non se producono occupazione temporanea.
🔗Approfondimenti utili
- 🏛️Le imprese interessate devono verificare requisiti, tipologia di assunzione, iscrizione al collocamento mirato e, nei casi previsti, il precedente rigetto INPS per incapienza del Fondo nazionale. La registrazione e la domanda sono telematiche sul portale Sistema Puglia. Prima dell’invio è opportuno consultare l’Avviso completo e la modulistica ufficiale.
📄Fonti ufficiali
- 📎Regione Puglia – Determinazione dirigenziale n. 226 del 23 luglio 2026
- 📎BURP n. 61 del 3 agosto 2026 – Avviso incentivi assunzioni persone con disabilità
- 📎Sistema Puglia – Incentivo per le assunzioni di persone con disabilità
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💬Il commento dell’Osservatorio AIXTUD
La misura è concreta perché interviene su uno dei punti più fragili dell’inclusione: trasformare il collocamento mirato in lavoro effettivo. Il contributo può ridurre le resistenze all’assunzione, ma non basta finanziare il contratto. AIXTUD ritiene necessario verificare quante assunzioni saranno realmente aggiuntive, quante diventeranno stabili e quali profili di disabilità resteranno esclusi. Servono inoltre controlli sulla qualità dell’inserimento, sugli accomodamenti ragionevoli e sulla permanenza del lavoratore dopo la fine dell’incentivo.