Altamura, il Colonnello Carlo Calcagni agli studenti della Padre Pio:
“Non mi chiedo più perché, ma per chi”: la lezione di vita del Colonnello Carlo Calcagni agli studenti della Padre Pio di Altamura
- Una testimonianza di coraggio, resilienza e amore per la vita. È quella che il Colonnello Carlo Calcagni ha portato agli studenti dell’Istituto Comprensivo “Padre Pio” di Altamura nel corso di un incontro dedicato all’inclusione, alla valorizzazione delle differenze e al superamento delle difficoltà.
Ufficiale del Ruolo d’Onore dell’Esercito Italiano, ex paracadutista della Brigata Folgore, pilota militare e istruttore di volo, Carlo Calcagni è considerato una delle figure simbolo della resilienza in Italia. Durante le missioni svolte nei Balcani negli anni Novanta, fu esposto a sostanze tossiche che negli anni successivi hanno provocato una grave compromissione del suo stato di salute. Oggi convive con numerose patologie degenerative, affrontando quotidianamente cure e terapie invasive. Nonostante tutto, è riuscito a trasformare la sofferenza in una straordinaria testimonianza di vita, diventando atleta di livello internazionale, pluricampione nel paraciclismo e autore di libri dedicati ai temi della speranza, della solidarietà e dell’inclusione.
- Davanti a una platea attenta e coinvolta, Calcagni ha ripercorso alcuni dei passaggi più difficili della propria esistenza.
«Mi sono chiesto migliaia di volte: perché proprio a me?», ha raccontato. «Facevo sport da 55 anni, avevo vinto oltre 300 corse in bicicletta, ero il primo del mio corso come pilota istruttore, mi ero appena sposato e avevo tanti sogni. Poi la vita è cambiata in un attimo, proprio quando meno te lo aspetti».
- Parole che hanno introdotto una riflessione profonda sulla fragilità dell’esistenza e sulla capacità di reagire alle avversità.
«La vita cambia quando meno te lo aspetti e nel peggiore dei modi. O sei pronto ad affrontarla oppure ti spazza via».
- Il Colonnello ha raccontato la sua lunga battaglia contro la malattia, spiegando come lo sport continui ancora oggi a rappresentare uno strumento fondamentale per mantenere autonomia e qualità della vita. Ma il messaggio che più ha colpito i ragazzi è stato quello legato al concetto di diversità.
«Non esiste la disabilità. Parliamo di diversità. Grazie a Dio siamo diversi, unici e irripetibili. La diversità è un valore aggiunto, non è assolutamente un problema».
- Un invito a guardare oltre le etichette e a riconoscere nelle differenze una ricchezza umana e sociale.
- Nel corso dell’incontro Calcagni ha spiegato come, nel tempo, abbia smesso di chiedersi “perché” fosse accaduto tutto questo, sostituendo quella domanda con un’altra molto più significativa.
«Non mi sono più chiesto perché sono tornato, ma per chi sono tornato. Da quel momento ho deciso di andare ovunque potessi portare una testimonianza, dare speranza e aiutare gli altri a non mollare».
- Particolarmente toccante il racconto delle sue visite nei reparti pediatrici degli ospedali italiani, dove spesso veste i panni di Capitan America per regalare un sorriso ai bambini ricoverati.
«Se una maschera può alleviare la sofferenza di un bambino, allora vale la pena indossarla».
- Durante la mattinata è stato presentato anche il libro “Delfino – Il viaggio dell’amore”, una favola dedicata ai più piccoli che l’autore continua a donare negli ospedali pediatrici di tutta Italia insieme a un messaggio di speranza e vicinanza alle famiglie.
- Presente all’iniziativa anche una rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Altamura, che ha voluto sottolineare il valore educativo dell’incontro.
- L’appuntamento si è concluso tra applausi e momenti di intensa partecipazione emotiva, lasciando agli studenti un messaggio destinato a rimanere nel tempo:
«Non permettete a nessuno di guidare la vostra vita. Siate piloti del vostro futuro, perché ognuno di voi può fare la differenza».
1° Lgt. Liborio CHIERICO
