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settembre « 2020 « Aixtud « associazione italiana per la tutela dei disabili e dei diritti
Aixtud
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È inaccettabile risparmiare su quei dispositivi medici salvavita

Posted By Stefano On 31 Agosto 2020 @ 10:37 In Salute | Comments Disabled

Disegno di omino che segna lo stop«Questa gara d’appalto costringerà i pazienti ad utilizzare unicamente prodotti di scarsa qualità. Risparmiare sui dispositivi medici costringe infatti ad abbassare la qualità del prodotto e di conseguenza tutto ciò può portare a complicanze mediche, più accessi in pronto soccorso, ulteriori complicazioni nella vita degli utilizzatori».
Lo dichiara Francesco Diomede, presidente della FINCOPP (Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico), promotore di una ferma denuncia, insieme ad altre Associazioni e a tante persone con problemi di incontinenza, rispetto alla gara di appalto al ribasso indetta dalla Regione Lazio, per fornire cateteri vescicali a migliaia di persone con disabilità costrette appunto ad utilizzare tali presìdi salvavita. Secondo coloro che si oppongono a tale iniziativa, infatti, l’operatore che vincerà l’appalto avrà il monopolio di fornitura per quarantotto mesi, e per le persone non sarà più possibile avere la libera scelta del catetere ritenuto migliore.

Sono tante, va ricordato, le persone con lesione al midollo spinale o con altra grave patologia neurologica costrette al cateterismo a intermittenza per lo svuotamento della propria vescica neurogena. E si tratta di un aspetto quanto mai importante, che se mal gestito può portare a gravi conseguenze, dal ricovero in ospedale alla dialisi, fino al decesso della persona.
«Perseguire gare d’appalto con tali modalità – ribadiscono dall’AIMAR (Associazione Italiana Malformazioni Ano-Rettali) – elimina in automatico i presìdi più avanzati, potenzialmente più adatti. L’uso di cateteri non adeguati alle esigenze delle persone, diversi per tipologia da quelli indicati dallo specialista, produrrà un ulteriore aggravio dei costi, in quanto le persone necessiteranno di altre cure (antibiotici, visite mediche, giornate di lavoro perse per malattia, ecc.)».

Dal canto suo, Grazia Barile, paraplegica da ventotto anni a causa di un incidente stradale, dichiara: «Noi utilizzatori, non di certo per gioco, non possiamo subire tale mortificazione, ovvero di essere costretti ad accettare presìdi urologici, per noi importantissimi, senza la possibilità di scelta, di prova e anche di cambiare al bisogno presso la Sanitaria vicino casa. Tutto ciò non fa altro che inficiare il lungo percorso riabilitativo che purtroppo abbiamo dovuto vivere».

Sono quindi numerose le persone con disabilità, sostenute da varie Associazioni, pronte a mobilitarsi e ad agire in ogni sede(S.B.)

Ringraziamo Fabrizio De Rosa per la collaborazione.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: presidenza@finco.org.

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1set/200

Prestigioso premio internazionale per il cortometraggio della FISH “O L T R E”

Posted By Stefano On 31 Agosto 2020 @ 16:33 In Società | Comments Disabled

Poster di "O L T R E", con premi ricevuti a Los Angeles

Il poster del cortometraggio prodotto dalla FISH “O L T R E – oltre il pregiudizio / oltre la disabilità”, aggiornato con l’indicazione dei premi ricevuti a Los Angeles

«Un cortometraggio rivolto soprattutto a chi di disabilità ne sa poco o nulla e che magari pensa ad una condizione inconciliabile con il lavoro»: così la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), che lo aveva prodotto nell’àmbito del proprio progetto JobLab. Percorsi di inclusione e occupabilità delle persone con disabilità, aveva presentato due mesi fa sulle nostre pagine il cortometraggio O L T R E – oltre il pregiudizio / oltre la disabilità (disponibile nel canale YouTube della stessa FISH a questo link), sottolineando come «la sfida a realizzare un prodotto che riuscisse a raggiungere efficacemente un pubblico generalista fosse stata raccolta dal regista Ari Takahashi, che dopo un attento studio, vari confronti e colloqui, lo aveva realizzato con grande sensibilità e perizia, occupandosi anche della sceneggiatura e dei dialoghi». «Siamo certi – concludevano dalla FISH – che il prodotto finale raccoglierà senz’altro il favore del pubblico più ampio».

Oggi, con grande piacere, accogliamo una notizia rimbalzata da Oltreoceano e diffusa dallo stesso regista Takahashi. Iscritto infatti all’Accolade Global Film Competition di Los Angeles – festival quanto mai prestigioso, a livello internazionale, in cui professionisti altamente qualificati nel settore cinematografico e televisivo premiano le opere del cinema, della televisione e dei nuovi media che producono intrattenimento straordinario o contribuiscono al profondo cambiamento sociale – O L T R E è stato insignito di ben due Premi al Merito, con tanto di menzione speciale, nelle categorie Disability IssuesBest Concept.

«Quale onore – ha scritto Takahashi nella propria pagina Facebook – per il nostro umilissimo O L T R E, essere premiati per ben due volte da questo festival californiano in cui tra i premiati delle categorie principali c’è gente che bazzica Oscar, Golden Globe, Emmy, Bafta Awards! Condivido dunque la gioia con le preziose persone che hanno reso possibile questo lavoro, Gabriele Di Bello, con Anna Rita Casolini, Francesco Tranfaglia, Alessandra Merico, Sabrina Subrizi. E poi Domitilla Natalini e Ugo Takahashi, Alessandro Rosa, Max Costa. Un grande grazie, inoltre, a Carlo Giacobini e Daniela Bucci, e alla FISH, che ha prodotto il video».
A proposito di Gabriele Di Bello, giovane attore con sindrome di Down, tra i protagonisti, lo scorso anno, della fortunata fiction Ognuno è perfetto, ampiamente presentata, a suo tempo, anche dal nostro giornale, è proprio il suo personaggio, come avevamo sottolineato a suo tempo, a fare da collante al corto di Takahashi, avvicinando ignari passanti a differenti disabilità, storie, difficoltà, ma anche a “imprevedibili” risorse e strategie, contribuendo in tal modo alla loro consapevolezza.

Particolarmente orgoglioso per il premio si dichiara Vincenzo Falabella, presidente della FISH, che sottolinea come «l’obiettivo di O L T RE, e in generale del nostro progetto JobLab, sia stato sotanzialmente quello di affrontare il tema del diritto al lavoro delle persone con disabilità, nella consapevolezza che quello lavorativo è un àmbito in cui si configura una delle forme più evidenti di discriminazione basata sulla disabilità e di preclusione alle pari opportunità. Per questo, dunque, insieme al cortometraggio, abbiamo deciso di mettere in campo varie azioni di formazione e animazione, di promozione di reti, di ricerca e indagine, di diffusione e comunicazione e ora siamo particolarmente orgogliosi per questo riconoscimento».

Nel pubblicare dunque qui a fianco il poster del cortometraggio, aggiornato con i premi ricevuti all’Accolade Global Film Competition, riteniamo sia certamente un bel passo in avanti, sulla strada della diffusione di una nuova cultura della disabilità, che un messaggio come quello diffuso da O L T R E sia stato apprezzato al punto da ricevere due riconoscimenti tanto importanti in una manifestazione di livello internazionale. (S.B.)

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