Notice: Undefined index: id in D:\inetpub\webs\aixtudit\ita\wp-content\themes\lightword\functions.php on line 323

Notice: Undefined index: id in D:\inetpub\webs\aixtudit\ita\wp-content\themes\lightword\functions.php on line 323

Notice: Undefined index: std in D:\inetpub\webs\aixtudit\ita\wp-content\themes\lightword\functions.php on line 323

Notice: Undefined index: id in D:\inetpub\webs\aixtudit\ita\wp-content\themes\lightword\functions.php on line 323

Notice: Undefined index: id in D:\inetpub\webs\aixtudit\ita\wp-content\themes\lightword\functions.php on line 323

Notice: Undefined index: std in D:\inetpub\webs\aixtudit\ita\wp-content\themes\lightword\functions.php on line 323

Notice: Undefined index: id in D:\inetpub\webs\aixtudit\ita\wp-content\themes\lightword\functions.php on line 323

Notice: Undefined index: id in D:\inetpub\webs\aixtudit\ita\wp-content\themes\lightword\functions.php on line 323

Notice: Undefined index: std in D:\inetpub\webs\aixtudit\ita\wp-content\themes\lightword\functions.php on line 323

Notice: Undefined index: na in D:\inetpub\webs\aixtudit\ita\wp-content\plugins\newsletter\plugin.php on line 674
settembre « 2015 « Aixtud « associazione italiana per la tutela dei disabili e dei diritti
Aixtud
30set/150

Con l’elmo sempre a portata di mano

di Marisa Melis* - 29 settembre 2015 @ 19:00 - Diritti

Montagne russe«Sembra proprio – scrive Marisa Melis – che in Italia a noi genitori di ragazzi “speciali” vogliano sempre farci viaggiare sulle montagne russe, ma non certo per farci divertire, bensì per il fatto che la vita dei nostri figli è un continuo altalenarsi di diritti dati e poi tolti»

Sembra proprio che in Italia a noi genitori di ragazzi “speciali” vogliano sempre farci viaggiare sulle montagne russe, ma non certo per farci divertire, bensì per il fatto che la vita dei nostri figli è un continuo altalenarsi di diritti dati e poi tolti.

In pratica, un Giudice con Sentenza ci dà l’accompagnamento, ma subito dopo una Commissione INPS ce lo toglie; si fa ricorso e un altro Giudice ci ridà l’accompagnamento.
Una gigantesca “commedia all’italiana”, dove non si ride, ma si mortificano i nostri figli, già abbastanza “provati” dai loro problemi di salute. Un iter burocratico elefantiaco, la prima causa contro l’INPS durata tre anni, poi la ragazza che diventa maggiorenne e che viene sottoposta nuovamente a visita collegiale, venendo sì ritenuta invalida al 100% con inabilità totale e permanente, ma senza più l’indennità di accompagnamento. Facciamo quindi ricorso verso tale provvedimento e l’iter viene “snellito”, grazie alla riforma arrivata nel frattempo: la nuova causa, infatti, dura due anni e tre mesi… Guadagnamo, quindi, ben nove mesi… E sorvoliamo sulle consulenze…

Vinta dunque la seconda causa per l’accompagnamento, con un Giudice che per la seconda volta ci ridà l’indennità. Ma tra la prima Sentenza che l’aveva dichiarata invalida al cento per cento e il fatto che mia figlia fosse diventata maggiorenne, nulla era cambiato in fatto di salute. Perché toglierle l’indennità di accompagnamento? Nel verbale dell’INPS spiccava la dicitura che la ragazza era «epilettica con crisi pluriquotidiane», ma… ma «si presentava bene». Che cosa significa? L’aspetto estetico che sopperisce a tutto?…

Perché, mi chiedo, dobbiamo abituarci a tutto ciò? Non mi stupirei, per altro, se qualche “mente pensante” ci richiamasse a breve per una nuova visita collegiale e per farci ulteriori “sorprese”.
È una vita, quella della nostra storia familiare, costellata di cause. Ma stiamo “vincendo” per 8 a 0. Abbiamo cioè vinto otto cause tra Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Sardegna, Tribunale Ordinario di Cagliari e “resto del mondo”. “Vantiamo” infatti diffide e poi cause vinte per tagli al sostegno scolastico contro il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, con relativi risarcimenti per danni esistenziali; cause contro la Regione Sardegna per vedere riconosciuto l’ISEE (Indicatore della Situazione Economica equivalente) del solo assistito (2012), con passaggio anche al Consiglio di Stato (la Regione aveva ricorso a sua volta) e per tale motivo anche un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica (2011). Due cause, infine, contro l’INPS.

Otto cause tutte vinte. Quanto stress e quanta pressione psicologica! E le spese giudiziarie di queste Sentenze su chi ricadono? Io le farei pagare a chi “consapevolmente” le ha causate (persone fisiche). Sarebbe infatti un buon motivo perché portassero attenzione, analizzando le varie scartoffie, dietro alle quali ci sono persone che hanno bisogno di rispetto.
La rabbia è tanta, ma per ora poggio sul comodino il mio “elmo”, che devo avere sempre a portata di mano. Non si sa mai, che la polvere lo nasconda alla mia vista!

Presidente dell’Associazione Mondi Paralleli (che tutela i diritti delle persone con disabilità), madre di una giovane con disabilità.

Articolo stampato da Superando.it: http://www.superando.it

URL di questo articolo: http://www.superando.it/2015/09/29/con-lelmo-sempre-a-portata-di-mano/

22set/150

Le pensioni, i caregiver familiari e i lavoratori con disabilita’

Stefano - 21 settembre 2015 @ 15:53 - Diritti

Caregiver con persona disabileUna caregiver familiare mentre assiste un proprio congiunto con disabilità

Anche in questi giorni continuano a diffondersi voci riguardanti un intervento normativo volto a rendere più flessibile l’uscita dal lavoro, tramite una misura che intenderebbe rendere meno stringenti i vincoli anagrafici della cosiddetta “Riforma Fornero”, favorendo in sostanza la pensione anticipata. In particolare sembrerebbe esserci l’intenzione di agevolare le lavoratrici donne e coloro che sono disoccupati a pochi anni dalla pensione.
«Si tratta certamente di un’apertura interessante – commenta Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’handicap) – di cui si sottolinea da anni e da più parti l’esigenza e che ci auguriamo raggiunga il proprio traguardo. E tuttavia sottolineiamo che questa svolta dovrebbe essere anche l’occasione per prestare attenzione ai caregiver familiari [i caregiver sono gli assistenti di cura, N.d.R.], che per anni hanno assicurato l’assistenza ai propri congiunti, colmando lacune evidenti di un sistema dei servizi sociali che raggiunge appena il 20% delle famiglie con persone con disabilità. A queste persone va assicurata una maggiore flessibilità in uscita, senza che ciò le sanzioni dal punto di vista economico».

«Questo intervento – aggiunge Falabella – non deve per altro distrarre dalle profonde necessità di supporto alle famiglie e ai caregiver familiari che hanno rinunciato a un lavoro e che in molti casi vengono lasciati soli nella gestione di gravi situazioni spesso anche sanitarie. Per costoro vanno pensati e realizzati interventi specifici, mirati, che restituiscano loro quella libertà di cui spesso sono deprivati e che garantiscano una copertura previdenziale nel suo senso più ampio. Ma significa anche rafforzare le premesse per evitare che l’assistenza rimanga a carico delle persone e delle famiglie».

L’attenzione della FISH va infine anche ai lavoratori con disabilità, rispetto ai quali il Presidente della Federazione sottolinea la necessità di «chiarimenti su una normativa che ci risulta formalmente ancora vigente». Si tratta del Decreto Legislativo 503/92, che prevede la possibilità per i lavoratori iscritti all’assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini. Oltre a superare la disparità di trattamento fra dipendenti pubblici e privati, è opportuno dunque che si precisi una volta per tutte che queste disposizioni non sono decadute con la “Riforma Fornero”». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@fishonlus.it.

Articolo stampato da Superando.it: http://www.superando.it

URL di questo articolo: http://www.superando.it/2015/09/21/le-pensioni-i-caregiver-familiari-e-i-lavoratori-con-disabilita/

16set/150

Attenzione agli interventi sulle detrazioni fiscali

Stefano - 14 settembre 2015 @ 16:12 - Diritti

Realizzazione grafica con vari parallelepipedi e sopra altreattante persone. Quella con disabilità è più in basso di tuttiC’è la massima allerta, da parte di Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), rispetto alle indiscrezioni relative a eventuali interventi sulle detrazioni fiscali nella prossima Legge di Stabilità. «Ci inquieta e non poco – dichiara infatti in una nota Falabella – l’intento governativo emerso da indiscrezioni giornalistiche, di voler intervenire sulle detrazioni fiscali degli italiani. L’intervento sulla cosiddetta “erosione fiscale” – ipotizzato ormai da anni – deve salvaguardare le persone con disabilità e le loro famiglie, come pure le spese sanitarie e assistenziali che oggi rimangono in carico ai contribuenti. Ricordiamo che il 70 per cento delle famiglie con persone con disabilità o con persone anziane non autosufficienti non fruisce di alcun servizio pubblico e che la disabilità è oggi una delle prime cause che determinano l’impoverimento».

«Ridurre le detrazioni e le deduzioni fiscali – si legge poi nella nota diffusa dalla FISH – significherebbe colpire molte delle spese sostenute direttamente per la disabilità: assistenza personale e badanti, spese farmaceutiche, ausili, assistenza sanitaria, veicoli adattati, cani guida, spese farmaceutiche, per tacere dell’esenzione dall’imposizione IRPEF sulle pensioni di invalidità civile.
«Secondo alcune riflessioni molto accademiche – aggiunge Falabella – queste detrazioni sarebbero usate impropriamente in quanto, secondo queste logiche, i bisogni di tipo assistenziale dovrebbe essere affrontati dal welfare e non da misure fiscali. Una considerazione che sarebbe corretta se non fosse che l’Italia per la disabilità spende pochissimo, soprattutto in termini di politiche e servizi inclusivi».

Sarà per altro questo uno dei principali temi al centro dell’incontro intitolato Il nuovo paradigma della Convenzione ONU per l’accesso ai diritti ed al contrasto delle discriminazioni delle persone con disabilità (Informazione, accertamento e accesso a benefici, prestazioni e servizi), promosso dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) per il 16 settembre prossimo, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio a Roma, con la partecipazione del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti e di molti altri referenti istituzionali, associativi e sindacali. A tale incontro è stato invitato anche Yoram Gutgeld, consigliere economico del Presidente del Consiglio dei Ministri (se ne legga la nostra ampia presentazione in altra parte del giornale, con il relativoprogramma completo). (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@fishonlus.it.

Articolo stampato da Superando.it: http://www.superando.it

URL di questo articolo: http://www.superando.it/2015/09/14/attenzione-agli-interventi-sulle-detrazioni-fiscali/