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agosto « 2014 « Aixtud « associazione italiana per la tutela dei disabili e dei diritti
Aixtud
28ago/140

Disabile? Puoi fare il gruista o il saldatore…

di Antonio Nocchetti*

27 agosto 2014 @ 11:32

Una gruUn esposto in Procura è stato presentato a Chieti, dopo che il locale Centro per l’Impiego ha offerto a un giovane con tetraparesi spastica, in applicazione della Legge 68/99, un posto, tra gli altri, di gruista

Chissà se durante i mille giorni che trasformeranno l’Italia – Renzi dixit -, qualcuno avrà anche il tempo di volgere lo sguardo ad una Legge, la 68/99 che prevede e salvaguarda il diritto al lavoro delle persone con disabilità. Una legge immaginata e scritta evidentemente in un’era geologica sconosciuta agli attuali Parlamentari italiani e ai soggetti interessati (aziende, sindacati e potenziali lavoratori).
La notizia proveniente da Chieti (più che notizia verrebbe voglia di scomodare Totò con il suo celebre: “Mi faccia il piacere!”) assume infatti i contorni di una farsa per la “disponibilità” di alcune aziende ad assumere disabili per mansioni da gruista, saldatore, carrozziere, manutentore meccanico e simili.
Se non ci fosse – come acutamente ipotizza il cittadino che ha denunciato l’accaduto – la volontà precisa di aggirare la legge a tutela del lavoro dei disabili, si dovrebbe necessariamente ripetere come il principe De Curtis “mi faccia il piacere!”.

Purtroppo questa è la storia di un Paese che sembra incapace di pensare insieme, un Paese che preferisce quasi sempre l’apparenza alla sostanza (forse è molto più facile per un premier fare una doccia in favore di telecamera che mandare all’aria il criterio iniquo dei finanziamenti regionali secondo la cosiddetta “spesa storica”, che penalizza tutti gli interventi a sostegno dei soggetti deboli residenti nel Mezzogiorno d’Italia).
Se questo fosse un Paese serio, dovrebbero fioccare interrogazioni parlamentari per chiedere chiarezza sull’operato di quell’agenzia del lavoro di Chieti e delle aziende coinvolte. Se questo fosse lo stesso Paese che pensò con la Legge 68/99 di contribuire a costruire una qualità di vita per i disabili proteggendone l’accesso al mondo del lavoro, dovrebbero spuntare opinionisti, comici e chi più ne ha più ne metta, indignati per l’offensiva richiesta di quell’agenzia del lavoro.
Si, è proprio offensivo offrire a chi non può, per motivi fisici o mentali, la guida di una gru. Eppure questo Paese non può essere solo un posto abitato da scaltri furbetti. Speriamo che la politica risponda.

Presidente dell’Associazione Tutti a Scuola di Napoli. Il presente testo è apparso anche sulla testata «Il Fatto Quotidiano», con il titolo “Disabili, a Chieti lavori impossibili? ‘Ma mi faccia il piacere!’” e viene qui ripreso, con alcuni riadattamenti al diverso contenitore, per gentile concessione.


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26ago/140

Tutte le novita’ sulla semplificazione amministrativa

25 agosto 2014 @ 10:57

Colloquio di lavoro di uomo con disabilità«Nell’àmbito della disabilità – scrive Carlo Giacobini, direttore responsabile del Servizio HandyLex.org – il sovraccarico amministrativorappresenta un elemento di ulteriore disagio perché investe opportunità e diritti e ne rallenta o appesantisce la fruizione. In particolare i percorsi di riconoscimento di status (invalidità, handicap, disabilità ai fini lavorativi, handicap ai fini scolastici) risultano assai farraginosi, comportano inutili duplicazioni di visite di controllo, revisione e verifica prevalentemente ingiustificate». «Più volte – aggiunge – nell’ultimo decennio le Associazioni delle persone con disabilità e in particolare la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), hanno avanzato organiche proposte di semplificazione amministrativa che tuttavia, pur incontrando una disponibilità teorica, sono rimaste finora lettera morta. Di tutt’altro segno il recente Decreto Legge 90/14, convertito definitivamente dalla Legge 114 dell’11 agosto scorso, ove a recare le più interessanti disposizioni è l’articolo 25, rubricato Semplificazione per i soggetti con invalidità. In sede di conversione, inoltre, sono state inserite ulteriori rilevanti novità».

Avevamo già segnalato, qualche tempo fa, la soddisfazione del presidente della FISH Vincenzo Falabella sul citato Decreto Legge 90/14 riguardante la semplificazione e la trasparenza amministrativa, che aveva appunto fatto parlare, al Presidente della Federazione, di «un Governo che finalmente accoglie le nostre proposte in materia di semplificazione amministrativa e le fa proprie».
Vale dunque ora certamente la pena consultare a fondo l’ampio approfondimento dedicato dal Servizio HandyLex.org alla conversione in Legge del Decreto, con l’analisi delle ulteriori novità ricordate da Giacobini. In tale testo ci si occupa via via di Rivedibilità e statusPatente e guidaParcheggiCertificati provvisori e agevolazioni lavorativeConcorsi e assunzioni nella Pubblica AmministrazioneNeomaggiorenni, dando spazio anche, su quest’ultimo tema, a un recente Messaggio prodotto dall’INPS (n. 6512 dell’8 agosto), che ha già fornito le relative indicazioni operative. (S.B.)

Ricordiamo ancora che l’approfondimento sulla Legge 114/14 (e in particolare sull’articolo 25 della stessa, intitolato Semplificazione per i soggetti con invalidità) è liberamente consultabileall’interno del Servizio HandyLex.org.


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22ago/140

Numero di alunni in classe: ma il Ministro conosce le norme?

21 agosto 2014 @ 12:43

Stefania GianniniIl ministro dell’Istruzione Stefania Giannini

Non può certo dirsi soddisfatto, Antonio Nocchetti, presidente dell’Associazione napoletana Tutti a Scuola, della risposta ufficiale giunta dal Ministero dell’Istruzione, rispetto alla denuncia diffusa nei mesi scorsi dallo stesso Nocchetti sugli organi d’informazione, riguardante l’insostenibile situazione di una classe della scuola primaria di Brusciano, Comune nei pressi del capoluogo campano, formata da 22 alunni, 4 dei quali con disabilità, contro ogni norma vigente.
Infatti, dopo che sulla questione la deputata Laura Coccia aveva presentato un’Interrogazione Parlamentare, a quest’ultima è arrivata appunto il 23 luglio la risposta del Ministero, che Nocchetti non esita a definire «sconcertante».

«In quella risposta – scrive infatti il Presidente di Tutti a Scuola in una nota pubblicata dal “Fatto Quotidiano” – si sottolinea “la fondamentale valenza dell’assistenza e dell’integrazione degli alunni con disabilità del nostro Paese”» e «di voler “realizzare la piena inclusione sociale”», richiamando «i criteri per la formazione delle classi contenuti nel DPR 81/09. Ebbene, a questo punto qualsiasi persona di buon senso ed informata si aspetterebbe una conclusione coerente con tali premesse, ma ecco spuntare la sorpresa che non ti aspetti: “In considerazione di quanto sopra specificato – scrive il ministro Giannini - non potrà verificarsi che i quattro alunni con disabilità presenti siano affidati ad unico insegnante di sostegno».
«Corre pertanto l’obbligo di ricordare al Ministro e ai suoi zelanti collaboratori – prosegue Nocchetti – qualche piccolo riferimento normativo ad integrazione del DPR 81/09 citato che, come loro non possono ignorare, esplicita come il tetto massimo di alunni “di norma” non debba superare i 20». «Se poi – aggiunge – il Ministro può per favore dare una rilettura anche alle Circolari 25/1263/11in cui si richiama il tetto massimo della Legge 104/92 all’articolo 3, comma 3, forse una risposta come quella riportata in basso non sarebbe mai stata scritta». «O forse – conclude insinuando maliziosamente un dubbio più che lecito – il ministro Giannini conosce esattamente le normative di cui sopra?…».
Tutte considerazioni pienamente condivise anche dalla nostra testata, che ormai da anni si batte con forza proprio contro il sovraffollamento delle classi e in particolare in presenza di alunni con disabilità. (S.B.)


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