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marzo « 2014 « Aixtud « associazione italiana per la tutela dei disabili e dei diritti
Aixtud
20mar/140

Tutte le Associazioni contro i tagli all’accompagnamento

19 marzo 2014 @ 17:39

Manifestazione di FISH e FANDSaranno costrette a tornare in piazza le Federazioni FISH e FAND?

«Se sarà necessario non è da escludere una mobilitazione nazionale, tale da esprimere, con tutta la forza possibile, la disperazione che tali misure generano in una già grave situazione per le persone con disabilità e le loro famiglie».
Non lasciano spazio a mezze misure Pietro BarbieriGiovanni Pagano, presidenti rispettivamente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e dellaFAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità) – organizzazioni cui aderisce la quasi totalità delle Associazioni italiane impegnate sul fronte della disabilità – dopo la diffusione delle Proposte di revisione della spesa pubblica, redatte daCarlo Cottarelli, commissario straordinario per la Spending Review, fra le cui ipotesi vi sono anche alcuni interventi sulla spesa per le invalidità civili, ritenuti dalle Federazioni «particolarmente preoccupanti».
Nel mirino, in particolare – come già da giorni anticipiamo nel nostro giornale – sembra vi sia l’indennità di accompagnamento, ovvero quello che attualmente costituisce  l’unico sostegno certo alle persone con grave disabilità e alle famiglie che prevalentemente rappresentano per loro l’unico supporto, in assenza o carenza di servizi pubblici. Secondo il Commissario alla Spending Review, infatti, si dovrebbe introdurre un limite reddituale alle indennità di accompagnamento, specialmente per gli ultrasessantacinquenni, intensificando i controlli verso i presunti abusi.

«Il documento del Commissario Straordinario – dichiarano Barbieri e Pagano – ripropone vetuste e discutibili proiezioni, evidenziando come in alcune Regioni vi siano percentuali maggiori di indennità di accompagnamento rispetto ad altre. Abusi, quindi, che sarebbero dimostrati appunto dai “picchi territoriali” e da un aumento della spesa non dimostrata da “flussi demografici”. Il Commissario, però, non ha incrociato i dati con la spesa per i non autosufficienti in quelle stesse Regioni. Scoprirebbe che, laddove le Regioni (come ad esempio la Calabria) spendono pochissimo per i disabili gravi, il numero delle indennità di accompagnamento lievita proporzionalmente. E soprattutto non ha presente i tagli massicci che la spesa sociale ha subìto nell’ultimo decennio, che spingono gli stessi Comuni a consigliare i propri Cittadini ad avviare le procedure di riconoscimento dell’indennità di accompagnamento».
«Quanto poi ai controlli – aggiungono i Presidenti di FISH e FAND -, il Commissario dovrebbe valutare l’efficienza e l’efficacia del milione di controlli sugli invalidi civili negli ultimi cinque anni, verifiche che hanno prodotto costi spaventosi (30 milioni di euro solo per medici esterni all’INPS lo scorso anno) e ben scarsi risultati. Verifiche, inoltre, che hanno causato ritardi spaventosi negli ordinari accertamenti (sfiorano i 300 giorni di attesa per un verbale di invalidità) ed enormi disagi in chi ha necessità di sostegno e aiuto. Rispetto infine all’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), che dovrebbe essere uno strumento di equità e non di taglio della spesa, si tratta di quello stesso indicatore che nonostante le reiterate proteste delle nostre Federazioni, considera alla stregua dei redditi da lavoro e da rendite finanziarie le pensioni (279,19 euro al mese) e le indennità di accompagnamento (504,07 euro al mese)».

«Le proposte del Commissario Straordinario Cottarelli – concludono Barbieri e Pagano – necessitano di un avallo politico: Governo e Parlamento dovranno operare una valutazione dell’impatto sociale sui singoli e sulle famiglie. FAND e FISH vogliono intervenire in questa valutazione e richiederanno oggi stesso un incontro con il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti. Le nostre Federazioni, quindi, rigettano qualsiasi ipotesi di intervento sulle uniche provvidenze certe a favore delle gravi disabilità e intendono intervenire in tutte le sedi istituzionali per contrastare questa previsione e per evidenziare quali siano gli effettivi rischi per i singoli e per le famiglie italiane. Si cercherà il confronto con la fermezza e la determinazione che queste prospettive impongono». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@fishonlus.it.


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12mar/140

Non si tocchino le indennita’ di accompagnamento!

11 marzo 2014 @ 16:11

Disegno di omino che segna lo stop«È un Governo che nascerebbe davvero sotto una brutta stella se fosse realmente questo il primo segnale in tema di politiche sociali. Se verranno infatti confermate certe voci, si tratterà di un atto che la nostra Federazione e l’intero movimento delle persone con disabilità non potranno accettare e a cui reagiranno con la massima determinazione. Da subito, dunque, facciamo appello alle intelligenze presenti in Parlamento dalle quali vorremmo immediatamente sentire alzarsi un coro di protesta e di sdegno».
Questo il commento a caldo di Pietro Barbieri, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) di fronte alle insistenti voci sulle intenzioni del Governo in materia diindennità di accompagnamento e di pensioni di reversibilità.
Come si legge infatti in una nota diffusa dalla Federazione, «un significativo e repentino contenimento della spesa pubblica deriverebbe da interventi di riduzione nell’erogazione delle indennità di accompagnamento, prestazione assistenziale riservata agli invalidi totali e ai ciechi assoluti, non in grado di deambulare o non in grado di svolgere i normali atti della vita. Cioè persone con fortissime necessità di supporto che spesso contano solo sull’assistenza continua dei loro familiari».
«Un altro intervento di riduzione – si legge ancora – riguarderebbe poi le pensioni di reversibilità, cioè quelle riservate ai familiari superstiti di lavoratori che per tutta la vita lavorativa hanno versato contributi. Un colpo particolarmente violento, questo, all’equilibrio di migliaia di famiglie italiane».

Vale poi la pena riprendere anche l’amara conclusione della nota prodotta dalla FISH, quando cioè si ricorda che «l’indennità di accompagnamento,meno di 500 euro al mese, è – al momento – l’unico reale “livello essenziale” garantito alle persone con disabilità grave. Lacuna, questa, ancora più significativa, vista la carenza dei servizi di supporto alle persone e ai continui tagli che in questi anni si sono abbattuti sulle politiche sociali». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@fishonlus.it.


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7mar/140

Sentenze scritte con il “copia e incolla”

di Salvatore Nocera*

6 marzo 2014 @ 12:36

Foto da dietro di bimbi in classeSembra ormai che quasi tutti i Tribunali Amministrativi Regionali (TAR) italiani stiano pronunciando Sentenze sull’aumento delle ore di sostegno, usando letteralmente il meccanismo del “copia e incolla”, rispetto alle motivazioni di precedenti pronunciamenti, a riprova che ormai si tratta di una giurisprudenza ultraconsolidata.
Ben lo testimoniano anche le due recenti Sentenze 484/14488/14, depositate il 14 febbraio scorso dalla Sezione Staccata di Catania del TAR della Sicilia, che hanno rispettivamente assegnato 22 ore per un alunno di scuola primaria e 18 per uno di scuola secondaria, certificati con disabilità grave.
Questa l’identica motivazione adottata: «Nella specie, l’amm.ne scolastica non ha tenuto conto della esigenza di garantire opportune ed adeguate misure di sostegno volte ad assicurare l’effettività dell’inserimento nel percorso scolastico frequentato, avendo assegnato al figlio dei ricorrenti un insegnante di sostegno per un numero di ore settimanali inferiore a quello necessario come per altro previsto originariamente dalla stessa istituzione scolastica».
Ovviamente, alla soccombenza, è seguita anche la condanna alla rifusione delle spese.

Va detto innanzitutto che le due Sentenze si sono limitate a rendere valida la pronuncia solo per l’anno scolastico 2013-14, senza per nulla accennare all’eventualità di una possibile ulteriore validità – nel caso non migliorino le condizioni di disabilità degli alunni -, come affermato ad esempio da altri TAR (Sentenza 1850/13 del TAR di Palermo).
Inoltre, questi due provvedimenti sembrano contraddittori, laddove rigettano la domanda di risarcimento dei danni, «per mancanza dell’essenziale presupposto della colpa dell’amministrazione scolastica, attesa la carenza di risorse finanziarie e di personale derivanti dalle misure di c.d. spending review adottate dal Governo in ogni settore dell’attività amministrativa».
Infatti, la contraddizione – come già rilevato anche su questo giornale – sta nel fatto che poco sopra si richiamano le motivazioni della Sentenza80/10 della Corte Costituzionale, scrivendo che con quest’ultima, «la Corte costituzionale ha affermato la natura incomprimibile – rispetto a contingenti esigenze della finanza pubblica – del diritto fondamentale del soggetto disabile a fruire di un percorso scolastico effettivo ed ha espressamente circoscritto lo spazio della discrezionalità legislativa in materia entro limiti tali da non interferire con la garanzia del richiamato diritto fondamentale, escludendo in tal modo che quest’ultimo possa qualificarsi come diritto finanziariamente condizionato».

Dove invece le due Sentenze sono ineccepibili, è nell’attribuire al sostegno il valore dell’unica risorsa valida per l’inclusione scolastica. Ineccepibili non tanto con riguardo alla normativa, quanto piuttosto alla mancata attuazione della stessa da parte del Ministero, che non riesce assolutamente a rendere operante la risorsa più importante per l’inclusione scolastica e cioè dei docenti curricolari preparati nelle didattiche inclusive. Conseguentemente si determina una delega da parte di questi ultimi ai soli docenti per il sostegno, rispetto alla presa in carico dei singoli progetti inclusivi.
Come si è quindi già ripetutamente scritto anche su queste stesse pagine, sino a quando il Ministero non dimostrerà che i docenti curricolari sonopreparati sulle didattiche inclusive, i TAR continueranno a sentenziare sull’aumento delle ore di sostegno. Anzi, nel caso del Tribunale siciliano, le due Sentenze si limitano a un massimo di una cattedra completa, mentre altri TAR – come quello della Toscana - assegnano addirittura assegnano un numero di ore di sostegno pari a tutte le ore di frequenza e quindi, talora, anche fino a quaranta ore settimanali.

Vicepresidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap).


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