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febbraio « 2012 « Aixtud « associazione italiana per la tutela dei disabili e dei diritti
Aixtud
29feb/120

Autonomia e comunicazione: due diritti fondamentali

(a cura di Salvatore Nocera*)
Vale certamente la pena dedicare ancora spazio a quella recente, importante Sentenza del TAR della Sardegna, che grazie anche al grosso lavoro di pressione delle associazioni, e in particolare dell'ABC Sardegna (Associazione Bambini Cerebrolesi), ha condannato la Provincia di Cagliari ad assicurare diciotto ore settimanali di assistenza educativa a un alunno con disabilità che le aveva richieste, in quanto frequentante una scuola superiore. E vale ancora la pena ricordare una frase presente in quella Sentenza: «L'assistenza per l'autonomia e la comunicazione, al pari dell'assegnazione delle ore di sostegno, costituisce diritto fondamentale che va assicurato all'alunno con disabilità»

Particolare di ragazza in carrozzina sul banco
«L'assistenza per l'autonomia e la comunicazione, al pari dell'assegnazione delle ore di sostegno, costituisce diritto fondamentale che va assicurato all'alunno con disabilità»: con questa affermazione, dunque, la Sezione Prima del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Sardegna ha condannato la Provincia di Cagliari, tramite la recente Sentenza n. 34/12, ad assicurare diciotto ore settimanali di assistenza educativa a un alunno con disabilità che le aveva richieste, in quanto frequentante una scuola superiore [si legga il nostro ampio commento "a caldo", cliccando qui, N.d.R.].
Il provvedimento si fonda sulla Sentenza 215/87 della Corte Costituzionale e sulla stessa Costituzione (in particolare sugli articoli 3 38). Inoltre, seguendo un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, la Provincia è stata condannata al risarcimento dei danni non patrimoniali, dovuti alla sofferenza subita dall'alunno, in misura di 800 euro per ogni mese di ritardo di assegnazione di un numero di ore inferiori a quello richiesto. Conseguentemente, la Provincia stessa è stata pure condannata alla rifusione delle spese di causa, compreso il rimborso del contributo unificato, che di recente è stato purtroppo notevolmente aumentato e che talora scoraggia le famiglie dal promuovere ricorsi [se ne legga nel nostro sito cliccando qui, N.d.R.].

Osservazioni
Questa Sentenza accresce il numero di quei provvedimenti che ormai sembrano essersi orientati a favore dei diritti degli alunni con disabilità.
È solo da osservare che la descrizione del contenuto dell'assistenza operata dal TAR può ingenerare qualche confusione con l'assistenza di base e igienica, che è invece a carico dei collaboratori e delle collaboratrici scolastiche, in forza del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del 2007 (articoli 47, 48, Tabella A e successive integrazioni). Infatti, a proposito dell'assistenza per l'autonomia e la comunicazione, il TAR usa indifferentemente la terminologia «assistenza materiale», «assistenza di base» ecc.
Come pure sarebbe stato ancor più preciso, il TAR, se avesse puntualizzato l'obbligo della Provincia, come derivante espressamente dall'articolo 139 del Decreto Legislativo 112/98.
Malgrado ciò, comunque, la Sentenza è importante, anche perché è la prima pronunciata in Sardegna su questo problema, dietro la spinta delle associazioni, e in particolare dell'ABC Sardegna (Associazione Bambini Cerebrolesi), cui va il merito di svolgere un grosso lavoro di consulenza e formazione culturale delle famiglie sui diritti irrinunciabili degli alunni con disabilità.

*Vicepresidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap). Responsabile del Settore Legale dell'Osservatorio Scolastico dell'AIPD (Associazione Italiana Persone Down). Il presente testo riadatta una scheda già pubblicata nel sito dell'AIPD, per gentile concessione.

Sui temi trattati nel presente testo, suggeriamo anche la lettura di; L'assistenza all'autonomia e alla comunicazione è un diritto soggettivo (cliccare qui).
Ultimo aggiornamento (Tuesday 28 February 2012 11:35)
23feb/120

ISEE e indennita’ di accompagnamento: in attesa del decreto attuativo

È sostanzialmente questa l'attuale situazione, per capire cioè se la cosiddetta "Manovra Salva-Italia" legherà veramente l'indennità di accompagnamento alla soglia di reddito delle persone. Ciò è emerso anche dall'incontro avuto da Maria Cecilia Guerra, sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali, con una delegazione delle persone con disabilità partecipanti alla manifestazione di protesta indetta a Roma dal Movimento Disabili Rinnovamento Democratico e dal gruppo di Facebook Disabili in Lotta dalla Delega all'Azione

Maria Cecilia Guerra, sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali
Maria Cecilia Guerra, sottosegretario al Lavoro e alle Politiche SocialiUna delegazione di persone con disabilità partecipanti alla manifestazione di protesta indetta a Roma dal Movimento Disabili Rinnovamento Democratico (Nulla su di Noi, Niente senza di Noi) e dal gruppo di Facebook Disabili in Lotta dalla Delega all'Azione (se ne legga nel nostro sito cliccando qui), è stata ricevuta da Maria Cecilia Guerra, sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

«Durante l'incontro - come riferisce una nota diffusa dallo stesso Ministero - i rappresentanti del Movimento hanno illustrato le loro preoccupazioni in ordine alla possibilità che il decreto, di cui all'art. 5 del decreto-legge c.d. "Salva Italia" di revisione dell'Indicatore della situazione economica equivalente (Isee), possa prevedere l'assoggettamento a prova dei mezzi, ovvero alla verifica della condizione economica, della indennità di accompagnamento per persone con disabilità».
Il riferimento è naturalmente all'ormai noto articolo 5 della Legge 214/11 - la cosiddetta "Manovra Salva-Italia", appunto - che contempla la possibilità di introdurre una soglia di reddito ISEE al di sopra della quale non vi sia più il diritto di ricevere «provvidenze di natura assistenziale». L'indennità di accompagnamento è una di queste. Da ricordare anche che il nuovo ISEE sarà regolamentato da un decreto attuativo, da emanare presumibilmente entro la fine di maggio.

«Il Sottosegretario - si legge ancora nella nota - ha assicurato, dopo avere ascoltato attentamente le valutazioni espresse dal Movimento, che la riforma dell'Isee non è finalizzata a ridurre il sostegno alle persone con disabilità, ma a fare dello stesso uno strumento condiviso di valutazione della prova dei mezzi».
Guerra ha infine sottolineato che i rilievi illustrati dalla delegazione delle persone con disabilità sono già all'attenzione del Tavolo Tecnico incaricato di elaborare uhna prima bozza del decreto attuativo, esprimendo poi la volontà di «non anticipare singoli elementi della proposta di decreto, per poterla presentare nel suo insieme non appena condivisa con i Ministeri competenti». (S.B.)

Sulle questioni trattate nel presente testo, suggeriamo anche la lettura di: Limiti reddituali per ricevere l'indennità di accompagnamento? (di Cristiano Gori, cliccare qui); Non accettermo di tornare a vivere come negli anni Cinquanta! (cliccare qui).
Ultimo aggiornamento (Wednesday 22 February 2012 11:37)
18feb/120

Finalmente la «grande» stampa comincia ad accorgersene

La FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) guarda infatti con soddisfazione e apprezzamento al grande rilievo offerto oggi dal «Corriere della Sera» - e dal noto giornalista Gian Antonio Stella in primis - ai problemi reali delle persone con disabilità e delle loro famiglie, superando - finalmente - le troppe chiacchiere sui "falsi invalidi"

Il giornalista Gian Antonio Stella
Il giornalista Gian Antonio StellaCon soddisfazione e apprezzamento la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) intende segnalare il rilievo offerto dal «Corriere della Sera» di venerdì 17 febbraio ai temi di maggiore gravità che riguardano milioni di persone con disabilità.
«Finalmente - si legge in una nota della Federazione - non si chiacchiera di "falsi invalidi", ma di problemi reali». E si aggiunge: «L'articolo di Gian Antonio Stella, una delle più note e apprezzate firme del giornalismo italiano, intitolato Noi disabili, cittadini invisibili, è ben evidenziato in prima pagina e ripreso in un'intera pagina interna. Vi si riportano tra l'altro alcune delle più significative lettere, fra le tante giunte in redazione, di persone con disabilità e dei loro familiari, disegnando un quadro drammaticamente realistico».

Un ampio spazio viene poi dato a un intervento di Pietro Barbieri, presidente della FISH, che si conclude in un modo quamnto mai significativo, in questo periodo tanto difficile per le persone con disabilità e le loro famiglie: «Troppo diffusamente - dichiara infatti Barbieri - in questi giorni si ipotizza di considerare le pensioni agli invalidi e gli assegni sociali come se fossero un reddito, al pari delle rendite finanziarie: tassare l'assistenza. Troppo spesso, più soffusamente, si diffonde il convincimento, anche da parte di insospettabili, che bisogna stringere sull'indennità di accompagnamento(490 euro al mese): oltre a non essere in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita, bisognerà dimostrare pure di essere indigenti e che la propria famiglia sia alla miseria. Scenari tutt'altro che rassicuranti per quella che è un'emergenza nazionale a cui il movimento delle persone con disabilità tenterà in tutti i modi di opporsi, ben sapendo che è in gioco il futuro, l'inclusione o la reclusione, la miseria o la dignitosa sopravvivenza».
«La "disabilità" - conclude il presidente della FISH - non è una lobby: è una condizione che attraversa in orizzontale, in verticale, e pure in diagonale, la nostra collettività. Che non ha bisogno di carità, pietà, elemosina e forse nemmanco di solidarietà, ma di diritti certi e opportunità al pari degli altri». (S.B.)

Si segnala, in «Corriere della Sera.it», l'articolo di Gian Antonio Stella, intitolato «La nostra vita da disabili invisibili» (cliccare qui) e Le lettere (cliccarequi).
Ultimo aggiornamento (venerdì 17 febbraio 2012 12:08)