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novembre « 2011 « Aixtud « associazione italiana per la tutela dei disabili e dei diritti
Aixtud
30nov/110

Le Federazioni scrivono al Presidente del Consiglio Monti

(di FAND* e FISH**)
È un messaggio di alto profilo, quello inviato dalla FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità) e dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) al nuovo presidente del Consiglio Mario Monti, perché guarda all'"Europa sociale" dei Cittadini, alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, alla necessità di un rilancio delle politiche sociali nel nostro Paese - all'insegna proprio di quell'equità richiamata da Monti, nel suo discorso di insediamento - e ribadisce la propria disponibilità a collaborare «non per un interesse di parte, ma per porre e rafforzare le fondamenta dell'equità e della coesione sociale»

Il presidente del Consiglio Mario Monti
Il presidente del Consiglio Mario MontiEgregio Presidente, si sta in questi mesi propagando un luogo comune che porta a considerare l'Unione Europea meramente come il "censore dei bilanci nazionali" o, peggio, come il pedissequo portavoce degli interessi dei mercati e delle banche centrali. Una visione, questa, distorta e condizionata dal momento di incontestabile crisi globale, che non può essere condivisa da chi ben conosce l'impegno dell'Unione a favore della protezione e della sicurezza sociale, della tutela dalle discriminazioni, della flessicurezza [termine mutuato dalla parola inglese flexicurity, che sta in sostanza per "elevato livello di sicurezza occupazionale", N.d.R.], delle misure a supporto dell'inclusione.
Riteniamo quindi che debba essere ribadita e rafforzata questa verità storica costruita nel pluriennale confronto civilissimo fra gli Stati Membri. L'Europa ci chiede anche questo: il supporto ai Cittadini più a rischio di povertà, di esclusione sociale, di espulsione dal mondo del lavoro, di discriminazione.
Inoppugnabilmente l'Unione ha riconosciuto e ripetutamente affermato l'incomprimibilità dei diritti civili e umani: senza queste garanzie, infatti, non vi può essere libertà, coesione sociale, equità, sviluppo.
Ed è in questo solco che il 23 dicembre 2010 l'Unione ha formalmente ratificato la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità [se ne legga nel nostro sito cliccando qui, N.d.R.], divenendo - per la prima volta -  parte contraente di un trattato sui diritti umani che intende garantire alle persone con disabilità il godimento delle loro prerogative al pari di qualunque altro Cittadino. L'Italia aveva, da parte sua, già ratificato la Convenzione il 3 marzo 2009 (Legge 18/09).

Viviane Reding, vicepresidente della Commissione Europea e commissario per la Giustizia, i Diritti Fondamentali e la Cittadinanza, ha condivisibilmente annotato: «La strategia UE sulla disabilità, da attuarsi nel prossimo decennio, consiste di misure concrete, con una tempistica concreta, che tradurranno in pratica il trattato. In questa occasione, invito tutti gli Stati Membri che non l'hanno ancora ratificato a farlo con tempestività. È nostra responsabilità collettiva garantire che le persone con disabilità non debbano affrontare ulteriori ostacoli nella vita di tutti i giorni».
L'Unione, dunque, si appresta a realizzare la Strategia sulla Disabilità Europa 2020, sviluppando la nuova normativa volta ad applicare la Convenzione attraverso l'accesso ai beni e servizi, l'accessibilità per tutti, l'occupazione.
Al contrario, in Italia, negli ultimi anni, si è assistito a una progressiva compressione delle politiche sociali - in particolare quelle riguardanti le persone con disabilità o non autosufficienti - con la conseguenza diretta di sovraccaricare ulteriormente le famiglie e di condizionare negativamente percorsi e occasioni di inclusione sociale. La disabilità, del resto, è dimostratamente una della cause di impoverimento dei nuclei e delle persone.
Negli anni, la stessa spesa sociale - liquidata sbrigativamente come improduttiva - è stata considerata una delle voci da ridurre, restringere, eliminare.

Il Disegno di Legge Delega per la riforma fiscale e assistenziale [n. 4566, N.d.R.], attualmente all'esame della Camera, è significativamente condizionato da tali intenti, perdendo invece l'occasione per avviare una riforma assistenziale di tutt'altro taglio ed efficacia, che parta proprio dalle indicazioni dell'Unione Europea e dalla citata Convenzione ONU.
In sede di audizione alla Camera, abbiamo - fra l'altro - motivatamente richiesto lo stralcio dell'articolo 10, proprio quello che riguarda la riforma assistenziale[se ne legga nel nostro sito cliccando qui, N.d.R.]. Una richiesta che trova adesione anche in altri autorevoli soggetti convocati in audizione, prima fra tutti laCorte dei Conti.
Confermiamo, anche al Suo Governo, la medesima richiesta, aggiungendo però la nostra disponibilità al fattivo confronto per il rilancio delle politiche sociali sostenibili quanto urgenti e necessarie nell'interesse del Paese e di milioni di famiglie e singole persone. Non si tratta di un interesse di parte, ma di porre e rafforzare le fondamenta dell'equità e della coesione sociale.
Richiediamo quindi un incontro volto ad articolare maggiormente le nostre proposte, ma rimaniamo disponibili anche a confrontarci su specifiche, contingenti o urgenti tematiche di immediata trattazione.

*Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità.
**
Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap.

Ultimo aggiornamento (Tuesday 29 November 2011 18:19)
27nov/110

Porto in scena la mia sclerosi multipla, per dimostrare che si puo’ batterla

Sono parole di Erica Brindisi, la danzatrice che ha ideato "SMania di vivere", spettacolo di teatro-danza tutto incentrato sui turbamenti, le ansie e i timori di chi vive quotidianamente con la sclerosi multipla e, al contempo, sul messaggio di speranza lanciato attraverso un atteggiamento positivo e tenace. Ma si tratta anche di una rappresentazione di assoluto valore artistico, che verrà portata in scena il 27 novembre a Roma, presentata dalla Sezione capitolina dell'AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla)
Erica Brindisi
Erica BrindisiAndrà in scena domenica 27 novembreRoma (Teatro Elsa Morante, Piazzale Elsa Morante, ore 17) lo spettacolo di teatro-danza SMania di vivere e una parte del ricavato verrà devoluta alle attività di informazione e aggregazione del "Gruppo Giovani" dell'AISM di Roma, Sezione capitolina dell'Associazione Italiana Sclerosi Multipla, che ha promosso l'iniziativa.

È uno spettacolo particolare, SMania di vivere - con la S e la M maiuscola a indicare la sclerosi multipla - tutto incentrato sui turbamenti, le ansie e i timori di chi vive quotidianamente con questa malattia gravemente invalidante e, al contempo, sul messaggio di speranza lanciato attraverso un atteggiamento positivo e tenace.
Ma è anche uno spettacolo di assoluto valore artistico, che ha per protagonista Erica Brindisi, la danzatrice che lo ha ideato «per mettere in scena la mia malattia, facendone arte e per dimostrare che la sclerosi multipla si può battere», come ha lei stessa raccontato e come dimostra, continuando, nonostante tutto, a danzare, per non rinunciare alla sua grande passione.

Le parti in cui è diviso lo spettacolo sono idealmente tre, accompagnate da musica, danza, videoproiezioni e brani recitati. La prima di esse è dedicata alla scoperta della sclerosi multipla e alla sensazione di vuoto e smarrimento che la caratterizza. La seconda, più riflessiva e introspettiva, è dominata dall'accettazione del proprio stato e dalla convinzione di poter riuscire a convivere con la malattia. La terza e ultima parte parla della "vittoria" sulla patologia, intesa non ovviamente come guarigione, ma come consapevolezza del poter riuscire ad esprimersi in modo incondizionato, nonostante i limiti che la malattia stessa porta o porterà.

«La sclerosi multipla può toglierti due gambe, ma non la razionalità - ha dichiarato Erica Brindisi in un'intervista di qualche tempo fa - e portare in scena la mia storia credo possa essere un bel messaggio di speranza per chi si trova nella mia stessa situazione».
A comporre i brani musicali di SMania di vivere, oltre a curare i testi e la regìa, è Giuse Rossetti, con il quale - per i testi - ha collaborato Margherita Gargiulo. La voce narrante, invece, è quella di Federica Giglio(S.B.)

Per ulteriori informazioni: AISM Roma, tel.             06 4743355      , promoroma@aism.it.
Ultimo aggiornamento (sabato 26 novembre 2011 15:19)
22nov/110

Sardegna: questa volta risarcito subito anche il danno

La novità, infatti, di altre quindici recenti Sentenze del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR), che hanno dato ragione alle famiglie della Sardegna, di fronte ai tagli dell'insegnamento di sostegno, è che questa volta non solo i Giudici hanno chiesto l'immediata integrazione delle ore mancanti, ma hanno anche sancito direttamente il risarcimento dei danni esistenziali, oltreché delle spese processuali

Ragazzina in carrozzina che ride, insieme a due compagne di scuola
Ancora soddisfazione per l'ABC Sardegna (Associazione Bambini Cerebrolesi) e per le famiglie che hanno fatto ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) contro il Ministero dell'Istruzione e hanno vinto, ottenendo il ripristino del rapporto di sostegno 1:1, negato all'inizio dell’anno a causa dei tagli alla scuola pubblica.
La prima sezione del TAR Sardegna, infatti, presieduta da Aldo Ravalli (anche estensore delle Sentenze), ha accolto i ricorsi presentati da ben quattordici famiglie, in materia di sostegno scolastico e diritto all'istruzione dei bambini con disabilità. Il TAR, fatto particolarmente seignificativo, ha emesso direttamente le sentenze, condannando l'Amministrazione non solo all'integrazione delle ore di sostegno mancanti, ma anche al pagamento delle spese legali e al risarcimento del danno esistenziale subìto, nella misura di 1.000 euro per ogni mese di ritardo e frazione in proporzione.

«La novità di queste ulteriori quindici Sentenze - sottolinea Francesca Palmas dell'ABC Sardegna e del Comitato Famiglie per l'Integrazione Scolastica della Regione - che danno ragione alle famiglie, è che i Giudici hanno emesso sùbito la Sentenza anche risarcitoria dei danni esistenziali e del pagamento delle spese processuali: fino ad ora, infatti - e va ricordato in tal senso che già dal 2004 ci rivolgiamo ai Tribunali e che già dal 2004 le famiglie sarde vincono contro il Ministero - veniva subito emessa un'Ordinanza Cautelare per il riconoscimento del danno e della violazione del diritto, ripristinando il sostegno. Per la Sentenza definitiva, invece, bisognava aspettare una successiva udienza, solitamente a fine anno, per avere anche il risarcimento dei danni: lo scorso anno, ad esempio, oltre venti famiglie ricorrenti che avevano vinto, erano state risarcite nel successivo mese di giugno».
«Si può quindi parlare - conclude Palmas - di "Sentenza storica", segno che ormai la giurisprudenza sarda provvede con tempismo, riconoscendo l'inviolabile diritto allo studio degli alunni con disabilita». (S.B.)

Una delle Sentenze di cui si parla nel presente testo è disponibile cliccando qui. Sui temi trattati, suggeriamo anche la lettura - sempre nel nostro sito - di: E il Ministero dell'Istruzione continua a soccombere... (cliccare qui) e Sardegna, Campania, Sicilia: giurisprudenza amministrativa e inclusione (di Francesco Marcellino, cliccare qui).
Per ulteriori informazioni: abc@abcsardegna.orgfrancesca@abcsardegna.org.
Ultimo aggiornamento (Monday 21 November 2011 11:28)