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settembre « 2011 « Aixtud « associazione italiana per la tutela dei disabili e dei diritti
Aixtud
24set/110

La FISH formalizza lo stato di mobilitazione

«"Grazie" ai tagli agli Enti Locali - dichiara Pietro Barbieri, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), una persona su tre perderà i servizi sociali e "grazie" alla riforma assistenziale, un'altra persona su tre perderà l'indennità di accompagnamento. Senza considerare l'effetto dei tagli sulle agevolazioni fiscali che peserà su milioni di famiglie italiane». Di fronte a tali, lampanti prospettive, il Consiglio Direttivo della stessa FISH ha formalizzato lo stato di mobilitazione delle associazioni di persone con disabilità, preannunciando manifestazioni, proteste eclatanti e iniziative di informazione che saranno messe rapidamente in atto a Roma e nel resto del Paese e che proseguiranno per tutta la discussione della Legge Delega, della Legge di Stabilità e «anche della probabile terza Manovra di quest'anno»
Una manifestazione del 2010 a Roma di persone con disabilità aderenti alla FISHDopo una lunga e intensa riunione, il Consiglio Direttivo della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) ha formalizzato lo stato di mobilitazione delle associazioni di persone con disabilità, valutando con forte preoccupazione le drammatiche prospettive di vita che rischiano di aprirsi per le persone con disabilità e per le loro famiglie nel nostro Paese.
«Non poteva essere altrimenti - si legge in una nota della Federazione - dopo l'approvazione della seconda Manovra Finanziaria e soprattutto in attesa della discussione parlamentare della Delega al Governo per la riforma fiscale e assistenziale [Disegno di Legge, Camera n. 4566, N.d.R.]. Da subito, infatti, ci sono i tagli agli Enti Locali, mentre dal 2012 a fare il resto sarà appunto la riforma del fisco e dell'assistenza, visto che le due Manovre approvate in questi mesi impongono un taglio di 40 miliardi in tre anni. Saranno dunque colpite le pensioni di invalidità, le indennità di accompagnamento e le pensioni di reversibilità, senza che al contempo esista più il Fondo per la Non Autosufficienza, mentre quello per le Politiche sociali è stato ridotto a 69 milioni di euro per il 2012 e a 44 per il 2013, salvo ulteriori tagli».

Come è emerso nel corso del Direttivo della FISH, appare assai diffusa la consapevolezza - e  non solo fra le associazioni - che la riforma assistenziale non sia rivolta a migliorare e a qualificare i servizi, ma solo ad applicare quanto stabilito nelle Manovre (recuperare cioè 40 miliardi), con spazi di confronto e di discussione praticamente nulli.
«La FISH - riporta il presidente della Federazione Pietro Barbieri - ha deliberato di non presentare emendamenti di merito sulla Delega. Le persone con disabilità e i loro familiari non sono i "privilegiati", ma anzi hanno un enorme credito verso la società».
Alla luce di tutto ciò, pertanto, gli emendamenti alla riforma presentati dalla FISH saranno analoghi a quelli elaborati qualche settimana fa prima dell'approvazione della Manovra e del tutto ignorati (se ne legga cliccando qui): «no ai tagli e anzi rilancio di un finanziamento adeguato e strutturale alle politiche sociali di cui il nostro Paese ha ancora maggiore necessità in un momento di crisi».

«La prospettiva - conclude Barbieri - è lampante. "Grazie" infatti ai tagli agli Enti Locali, una persona su tre perderà i servizi sociali. E "grazie" alla riforma assistenziale, un'altra persona su tre perderà l'indennità di accompagnamento. Senza considerare l'effetto dei tagli sulle agevolazioni fiscali che peserà su milioni di famiglie italiane».
Manifestazioni, proteste eclatanti, iniziative di informazione saranno quindi messe rapidamente in atto a Roma e nel resto del Paese e proseguiranno per tutta la discussione della Legge Delega, della Legge di Stabilità e «anche - come viene ulteriormente annotato dalla FISH - della probabile terza Manovra di quest'anno». (S.B.)

I recapiti dell'Ufficio Stampa della FISH sono: tel. 06 78851262, ufficiostampa@fishonlus.it.

Sui temi di cui si parla nel presente testo, suggeriamo anche la lettura - sempre nel nostro sito - di: La FISH al lavoro per salvare le politiche sociali (cliccare qui); Le risorse per le politiche sociali vanno trovate subito (cliccare qui); Pescara chiama Italia! (cliccare qui); Tutte le preoccupazioni dei disability manager (cliccare qui); Chiediamo il rispetto dei diritti (di LEDHA, cliccare qui); Gli emendamenti alla «Manovra-Bis» delle Federazioni FISH e FAND (cliccare qui); Caro Presidente, ti scriviamo dall'Abruzzo (di Camillo Gelsumini, cliccare qui); Cronache dalla deriva (di Carlo Giacobini, cliccare qui); Non permetteremo che venga distrutto lo Stato Sociale (di Marina Cometto, cliccare qui); Fermiamoli con una firma! (cliccare qui); I disabili, «quegli spreconi di risorse pubbliche»! (di Marino Marini, cliccare qui); La protesta si è fatta sentire, nel caldo torrido di Pescara (cliccare qui); Stop al massacro delle persone con disabilità! (cliccare qui); La solitudine dei numeri ultimi (di Franco Bomprezzi, cliccare qui); L'alternativa del diavolo (parte seconda) (di Giorgio Genta e Dario Petri, cliccare qui); L'autunno caldo delle persone con disabilità (cliccare qui).

Ultimo aggiornamento (Friday 23 September 2011 09:19)
16set/110

L’autunno caldo delle persone con disabilita’

Bambini, anziani, disabili: a essere investiti dalla prima "ondata" delle recenti Manovre Finanziarie saranno, con diversità intensità, almeno 10 milioni di famiglie italiane, a causa dei tagli agli Enti Locali e ai Ministeri. Ma secondo la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), «il colpo definitivo sarà sferrato con la riforma assistenziale, che porterà ulteriormente a limitare, comprimere o sopprimere i servizi e le prestazioni sociali». Informazione capillare su cosa si sta rischiando e decidendo, iniziative di pressione e di protesta anche eclatante, interventi presso tutte le sedi istituzionali centrali e regionali: sono queste le azioni che la FISH ha già stabilito per un autunno che si presenta come particolarmente caldo

Logo della disabilità «inseguito» da fiamme
«Con la Manovra appena approvata, assieme a quella di luglio, le politiche sociali del nostro Paese subiscono una nuova possente spallata»: non usa mezzi termini la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) - nel commentare i più recenti provvedimenti economici - dopo che la stessa Federazione si era resa protagonista nelle scorse settimane di varie concrete iniziative, tra le quali - insieme alla FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità) - la presentazione di una serie di emendamenti alla Manovra appena approvata dalla Camera, oltre alla mobilitazione telematica denominata No al taglio dell'assistenza! Fermiamoli con una firma! - che in pochi giorni ha raggiunto più di 23.000 adesioni - e anche un'azione dimostrativa in Piazza del Popolo a Roma, con un enorme striscione recante la scritta 40 miliardi di tagli! Stop al massacro delle persone con disabilità! (se ne legga cliccando qui, qui e qui).

«Le misure contenute nelle due Manovre - si legge infatti in un comunicato della Federazione che rappresenta decine di associazioni di persone con disabilità e delle loro famiglie - comportano una netta retrazione della spesa sociale. I tagli agli Enti Locali e quelli ai Ministeri saranno la causa, fra pochi mesi, della sospensione di molti servizi e prestazioni di competenza dei Comuni, che già prima delle Manovre erano in forte difficoltà: asili nido, assistenza domiciliare, supporti all'autonomia personale, assegni di cura sono destinati a diminuire drasticamente, colpendo bambini, anziani e disabili. In sostanza, ad essere investite da questa prima ondata saranno, con diversa intensità, almeno 10 milioni di famiglie italiane».
«Ma il colpo definitivo - prosegue la nota - sarà sferrato con la riforma assistenziale [Disegno di Legge, Camera n. 4566, N.d.R.] sulla quale il Governo sta per chiedere la delega per poter "fare cassa". Dalle due Manovre, infatti, un'indicazione è uscita esce nettissima: con la riforma assistenziale e fiscale bisognerà recuperare 40 miliardi: 4 nel 2012, 16 nel 2013 e 20 nel 2014. È evidente a chiunque che con quella premessa i servizi e le prestazioni sociali non potranno che essere ulteriormente limitati, compressi, soppressi».

«La Manovra appena approvata - è l'analisi della FISH - prevede che l'impatto di quei 40 miliardi possa essere affievolito intervenendo sulle imposte indirette, cioè sulle aliquote IVA. Ma il Governo ha già usato quella chance per evitare altre imposizioni (ad esempio la cosiddetta tassa patrimoniale), innalzando l'aliquota ordinaria IVA dal 20 al 21%. Quell'opportunità, quindi, è "bruciata" e l’impatto non potrà essere addolcito, a meno che non si alzi ulteriormente l'aliquota IVA al 22% oppure non si ritocchino anche le aliquote su beni e servizi di prima necessità (quelle del 4 e del 10%). Ipotesi inquietanti, ma - visto il contesto politico - tutt'altro che da escludere».

«Inizia una fase ancora più difficile e pericolosa - è il preoccupato commento del prersidente della FISH Pietro Barbieri - soprattutto per le persone con più grave disabilità. Le stime più ottimistiche ci fanno ritenere infatti che almeno un terzo dei disabili gravi perderà entro un anno ogni tipo di assistenza, in particolare l'indennità di accompagnamento e gli eventuali assegni di cura che alcune - poche - Regioni avevano timidamente iniziato ad erogare».
Si tratta tra l'altro di scelte politiche che secondo la Federazione appaiono ancora più gravi in un momento in cui sono le famiglie le prime a rischio di "bancarotta".
Informazione capillare su cosa si sta rischiando e decidendo, iniziative di pressione e di protesta anche eclatante, interventi presso tutte le sedi istituzionali centrali e regionali: sono queste le azioni che la FISH ha già stabilito per un autunno che si presenta come particolarmente caldo.
«La nostra mobilitazione - dichiara Barbieri - conta sul sostegno di migliaia di persone, come testimoniano le 23.000 adesioni in dieci giorni alla nostra iniziativa No al taglio dell'assistenza! Fermiamoli con una firma!». (S.B.)

I recapiti dell'Ufficio Stampa della FISH sono: tel. 06 78851262, ufficiostampa@fishonlus.it.

Sui temi di cui si parla nel presente testo, suggeriamo anche la lettura - sempre nel nostro sito - di: La FISH al lavoro per salvare le politiche sociali (cliccare qui); Le risorse per le politiche sociali vanno trovate subito (cliccare qui); Pescara chiama Italia! (cliccare qui); Tutte le preoccupazioni dei disability manager (cliccare qui); Chiediamo il rispetto dei diritti (di LEDHA, cliccare qui); Gli emendamenti alla «Manovra-Bis» delle Federazioni FISH e FAND (cliccare qui); Caro Presidente, ti scriviamo dall'Abruzzo (di Camillo Gelsumini, cliccare qui); Cronache dalla deriva (di Carlo Giacobini, cliccare qui); Non permetteremo che venga distrutto lo Stato Sociale (di Marina Cometto, cliccare qui); Fermiamoli con una firma! (cliccare qui); I disabili, «quegli spreconi di risorse pubbliche»! (di Marino Marini, cliccare qui); La protesta si è fatta sentire, nel caldo torrido di Pescara (cliccare qui); Stop al massacro delle persone con disabilità! (cliccare qui); La solitudine dei numeri ultimi (di Franco Bomprezzi, cliccare qui); L'alternativa del diavolo (parte seconda) (di Giorgio Genta e Dario Petri, cliccare qui).

Ultimo aggiornamento (Thursday 15 September 2011 17:40)
16set/110

Donazione e trapianti: una partita per sensibilizzare

Sensibilizzare ulteriormente la cittadinanza su come la donazione e il trapianto di organi, tessuti e cellule rappresentino per moltissime persone l'unica soluzione possibile per una completa guarigione e sul fatto che donare significa salvare vite umane: sarà questo l'obiettivo principale del triangolare di calcio che il 16 settembre vedrà impegnate a Imola (Bologna) le rappresentative della locale Azienda USL, del Comune e del Montecatone Rehabilitation Institute, il noto centro specializzato nella cura di persone con lesione midollare e/o grave cerebrolesione

Lo Stadio Bacchilega di Imola, dove si disputerà la partita del 16 settembre
Lo Stadio Bacchilega di Imola, dove si disputerà la partita del 16 settembreSensibilizzare sulla donazione e il trapianto di organi, tessuti e cellule: sarà questo l'obiettivo del triangolare di calcio denominato Una partita consapevole, che vedrà impegnate le rappresentative dell'Azienda USL di Imola (Bologna), il Comune della città emiliana e il Montecatone Rehabilitation Institute, il noto centro specializzato nella cura di persone con lesione midollare e/o grave cerebrolesione. L'iniziativa è prevista per venerdì 16 settembre (Stadio Bacchilega di Imola, Via d'Acquisto, 1, ore 16.30).

«Nella nostra Regione - spiegano dall'Azienda USL di Imola - si effettua da anni regolare attività di trapianto di rene, cuore, fegato, intestino-multiviscerale, polmone, rene-pancreas e attività di trapianto di cornea, di segmenti ossei, cartilaginei e di tendini, di valvole cardiache, di segmenti vascolari e di pelle. Scopo dell'evento sportivo in programma sarà dunque quello di sensibilizzare ulteriormente tutta la cittadinanza su come il trapianto rappresenti per moltissime persone l'unica soluzione possibile per una completa guarigione e come donare significhi salvare vite umane».
All'entrata dello stadio imolese, dunque, alcuni operatori dell'Azienda USL saranno a disposizione per eventuali chiarimenti e verrà distribuito il materiale informativo della Campagna Regionale Una scelta consapevole - Donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule, con le domande più frequenti e le informazioni su come manifestare la propria volontà al dono.

Per quanto riguarda infine le squadre che scenderanno in campo, esse saranno capitanate rispettivamente dal direttore amministrativo Massimo Mingozzi (capitano non giocatore) e dal dirigente amministrativo Luigi Infelise (capitano in campo) per l'Azienda USL di Imola, dal vicesindaco della città Roberto Visani e dal direttore sanitario del Centro Montecatone Roberto Pederzini.
Moltissimi altri "giocatori" illustri, poi, hanno già dato la loro disponibilità, come il sindaco di Imola Daniele Manca, l'assessore allo Sport Luciano Mazzini, il capo di gabinetto del sindaco Stefano Mirri e il Consigliere Comunale Moreno Mannini, oltre al Direttore del Distretto dell'Azienda USL Andrea Rossi.
Preziosa, infine, anche la collaborazione dell'Associazione Pubblica Assistenza Paolina, che metterà a disposizione gratuitamente un'ambulanza durante la manifestazione. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: Ufficio Stampa Azienda USL di Imola (Michelle Suzzi), tel. 0542 604244, michelle.suzzi@ausl.imola.bo.it.

Ultimo aggiornamento (Thursday 15 September 2011 18:16)