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giugno « 2011 « Aixtud « associazione italiana per la tutela dei disabili e dei diritti
Aixtud
29giu/110

I diritti sociali non sono privilegi

È solo uno dei tanti slogan pronunciati in Piazza Montecitorio a Roma e in altre ventidue città italiane, durante le varie manifestazioni di protesta che hanno portato migliaia di persone - tra le quali tanti disabili e i loro familiari - a dire basta ai tagli sulle politiche sociali, che stanno già provocando la drastica riduzione e chiusura di tanti servizi, con conseguenze drammatiche per milioni di Cittadini italiani. All'iniziativa - indetta dal Forum del Terzo Settore e dalle varie organizzazioni componenti la Campagna "I diritti alzano la voce" - hanno aderito anche la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) e la FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità), oltre alle principali sigle sindacali e a diverse forze politiche

Uno dei manifesti ufficiali della Campagna «I diritti alzano la voce»
Uno dei manifesti ufficiali della Campagna «I diritti alzano la voce»Sono state molte migliaia, in Piazzale Montecitorio a Roma, le persone che hanno dato vita alla manifestazione indetta dal Forum del Terzo Settore e dalle varie organizzazioni componenti la Campagna "I diritti alzano la voce", per dire basta ai tagli sulle politiche sociali, iniziativa cui hanno aderito in prima fila anche la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) e la FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità), con la partecipazione di tante persone con disabilità e dei loro familiari, insieme a volontari, anziani, operatori del sociale e cittadini in genere, in rappresentanza di almeno cento organizzazioni del Terzo Settore italiano.

Significativi gli striscioni, i cartelli e gli slogan pronunciati (tra gli altri, I diritti sociali non sono privilegi, Lo sviluppo non si fa con l'elemosina, Chi nega i diritti cancella le persone), contro una serie di interventi che stanno già provocando la drastica riduzione e chiusura di tanti servizi sociali in tutto il Paese, con conseguenze drammatiche per milioni di persone.
E contemporaneamente alla manifestazione nazionale di Roma, varie altre iniziative analoghe si sono svolte in ventidue diverse città italiane (Torino, Milano, Como, Varese, Monza, Sondrio, Lodi, Cremona, Mantova, Pavia, Brescia, Venezia, Verona, Padova, Vicenza; Belluno, Bologna, Firenze, Ancona, Napoli, Catanzaro, Palermo), come anche il nostro sito aveva in parte riferito nei giorni scorsi.

Come riferisce l'Ufficio di Comunicazione della Campagna "I diritti alzano la voce" - di cui ricordiamo anche l'appello lanciato in internet, intitolato Basta tagli, ora diritti! Sussidiarietà, non scaricabarile! (cliccare qui) - «i promotori dell’iniziativa ritengono che l'uscita del Paese dalla crisi economica non possa avvenire azzerando, di fatto, gli investimenti nelle politiche sociali. Serve, invece, una riforma del welfare che deve basarsi sulla definizione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali, che garantiscano diritti uguali ed esigibili per tutti i Cittadini del Paese, un forte aumento delle risorse destinate al sociale, una reale e concreta applicazione del principio di sussidiarietà, una misura universalistica di sostegno al reddito contro la povertà, il ripristino e il potenziamento del Fondo per le Non Autosufficienze».
«Si è trattato - secondo Andrea Olivero, portavoce del Forum del Terzo Settore - di una manifestazione che ha visto una grandissima partecipazione e che ha intercettato un sentire diffuso dal basso, un forte disagio dei Cittadini, stanchi di vedere i loro diritti calpestati. Ci aspettiamo un reintegro delle risorse destinate alle politiche sociali e che si dia inizio a quella riforma del welfare tanto necessaria e attesa, ma di fatto risolta nei tagli lineari».
«Siamo molto soddisfatti», aggiunge Lucio Babolin, portavoce della Campagna "I diritti alzano la voce". «Cittadini, volontari e operatori sono stufi, vogliono che i loro diritti siano presi in considerazione dalle Istituzioni. Nell'incontro che avremo a breve con il sottosegretario alle Politiche Sociali, ci attendiamo risposte precise e puntuali rispetto alle proposte che abbiamo avanzato. Talloneremo la politica in tutti i passaggi fondamentali che ha di fronte il Paese, a partire dalla Manovra Finanziaria e dalla riforma fiscale».

Da segnalare che alla manifestazione hanno dato il loro sostegno, tra gli altri, tutte le principali sigle sindacali (CGIL, CISL, UIL e UGL), diverse forze politiche (Partito Democratico, UdC, Partito della Rifondazione Comunista e Partito Liberale) e la Regione Emilia Romagna. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: Mariano Bottaccio, tel. 329 2928070, ufficio.stampa@cnca.it; Giusy Colmo, tel. 348 2819301, ufficiostampa@auser.it; Anna Monterubbianesi, tel. 347 7061141, stampa@forumterzosettore.it.

Sulla mobilitazione cullminata nelle manifestazioni del 23 giugno, il nostro sito - in fase di presentazione - aveva pubblicato i seguenti testi:
Tagliare i fondi sociali significa violare i diritti umani (a cura di Barbara Pianca, cliccare qui); «Los indignados» siamo noi! (di Giorgio Genta, cliccare qui); Vogliamo risorse e politiche per i diritti delle persone con disabilità (di Pietro Barbieri e Giovanni Pagano, cliccare qui); Continueremo ad alzare la voce, ma saremo costretti ad abbassare le ali? (cliccare qui); La FISH del Veneto si mobilita per il 23 giugno (cliccare qui); FISH Piemonte: vogliamo tutto ciò non per benevolenza, ma per diritto (cliccare qui); Ci sono anche adesioni dal «mondo di fuori» (cliccare qui); Anche a Bologna un presidio il 23 giugno (cliccare qui); Non siamo più disposti a restare in silenzio (cliccare qui); Altre adesioni alla manifestazione di Roma del 23 giugno (cliccare qui); Chi nega i diritti cancella le persone (di Flavio Savoldi, cliccare qui).

Ultimo aggiornamento (martedì 28 giugno 2011 11:57)
29giu/110

Vola la FINCO contro l’incontinenza

E non a caso il Festival degli Aquiloni di Bari - manifestazione che in occasione della Giornata Nazionale per la Prevenzione e la Cura dell'Incontinenza del 28 giugno è tradizionalmente al fianco della Federazione Italiana Incontinenti - si è chiamato anche "FINCO vola". La Giornata - voluta già del 2006 per rendere note le istanze di 5 milioni di persone affette da incontinenza (il 60% donne) - coinciderà anche quest'anno con il progetto "Ospedale Aperto", grazie al quale numerosi centri medici specializzati saranno a disposizione per visite gratuite
Gli aquiloni hanno «costruito» a Bari anche una bandiera italiana, per la manifestazione denominata «FINCO vola (4° Festival degli Aquiloni)»
Gli aquiloni hanno «costruito» a Bari anche una bandiera italiana, per la manifestazione denominata «FINCO vola (4° Festival degli Aquiloni)»Martedì 28 giugno sarà la Giornata Nazionale per la Prevenzione e la Cura dell'Incontinenza, istituita nel 2006 con una Direttiva del Presidente del Consiglio e ottenuta - grazie al  sostegno del Ministero della Salute - dalla FINCO (Federazione Italiana Incontinenti), organizzazione sorta nel 1999, che rappresenta le istanze di circa 5 milioni di persone affette da incontinenza (60% donne), con effetti negativi che possono estendersi a ogni componente della personalità, oltre che con il possibile sviluppo di sentimenti di inferiorità e tendenza all'isolamento.

Anche quest'anno - così come nelle passate edizioni - l'evento coinciderà con l'iniziativa denominata Ospedale aperto, che coinvolgerà numerose figure professionali della sanità pubblica e privata (urologi, uro-ginecologi, medici di famiglia, farmacisti, ostetriche, fisioterapisti, geriatri infermieri professionali), con le strutture sanitarie aderenti - e "accreditate FINCO" - che forniranno visite gratuite presso i reparti specializzati di Urologia, Ginecologia, Proctologia e Fisioterapia vicini al proprio territorio (ci si può anche prenotare tramite il Numero Verde FINCO 800 050415).
Sempre la Federazione sta organizzando numerose altre iniziative a livello nazionale, con i medici che scenderanno in piazza a dare consigli a chi soffre di incontinenza.
In varie Regioni, infine, sono previste una serie di conferenze stampa, senza dimenticare l'ormai tradizionale bella manifestazione di apertura, vale a dire il Festival degli Aquiloni di Bari, giunto alla quarta edizione - denominata FINCO vola -, che il 26 giugno ha visto gli auqilonisti esibirsi con grande maestria di volo.

«La manifestazione - ha scritto il ministro della Salute Ferruccio Fazio al presidente della FINCO Francesco Diomede - rappresenta un'opportunità per portare il tema all'attenzione di un'opinione pubblica più vasta, per dare un segnale alle persone incontinenti con informazioni esaurienti e comprensibili sulla prevenzione, sulla diagnosi, sulle terapie più appropriate, sui punti di riferimento nel territorio, in modo che si sentano meno soli, si allarghi la possibilità di guarire o, quantomeno, migliori la qualità della loro vita».
Da segnalare infine che in occasione della Giornata Nazionale scendono in campo con la FINCO - insignita nel 2009 di una medaglia personalizzata del Presidente della Repubblica per il meritorio lavoro svolto nei suoi primi dieci anni di vita - anche la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) e la FAVO (Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato Oncologico). (S.B.)

Il sito specificamente dedicato alla Giornata Nazionale per la Prevenzione e la Cura dell'Incontinenza di martedì 28 giugno si raggiunge cliccando qui. Per ulteriori informazioni: tel. 080 5093389, finco@finco.org.

Ultimo aggiornamento (martedì 28 giugno 2011 11:57)
21giu/110

Alcuni consigli alle famiglie per un buon avvio del nuovo anno scolastico

(a cura di Salvatore Nocera)

Ore di sostegno, ma anche classi troppo affollate, assistenti all'autonomia e alla comunicazione e assistenza igienica. Proponiamo il facsimile di una lettera che tutte le famiglie di alunni con disabilità possono indirizzare ai rispettivi Dirigenti Scolastici, come promemoria utile ad evitare problemi in vista del prossimo anno scolastico 2011-2012

Lezione in aula scolastica
A integrazione e ideale prosecuzione di quanto già esposto in un'altra recente scheda - che prendeva spunto da una Nota emanata dall'Ufficio Scolastico Regionale del Lazio (se ne legga cliccando qui) - il vicepresidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) Salvatore Nocera, ha ora curato - sempre per conto dell'AIPD (Associazione Italiana Persone Down), di cui è responsabile del Settore Legale-Osservatorio Scolastico - un nuovo approfondimento, presentato così: «Approssimandosi la scadenza per la formulazione delle richieste in organico di fatto all'Ufficio Scolastico Regionale ed agli Enti Locali per altre risorse dell'integrazione scolastica, sembra far cosa utile alle famiglie e alle Associazioni allegando alla presente un facsimile di lettera promemoria da inviare ai Dirigenti Scolastici».

Il facsimile di lettera - che ha per oggetto Tempestiva richiesta di ore aggiuntive di sostegno in organico di fatto ai sensi della C.M. n° 21/11 e di altre risorse - esordisce così: «Nello spirito di collaborazione tra famiglie e scuola, tra clienti ed Ente erogatore del servizio scolastico, ci permettiamo richiamare la Sua attenzione sulla necessità di una tempestiva richiesta di cui all'oggetto ai fini dell'organico di fatto entro il mese di giugno. Infatti tale Sua richiesta al Direttore Scolastico Regionale e agli Enti Locali, ove necessario, deve essere corredata di un sintetico progetto, redatto da tutto il Consiglio di Classe, comprendente sia le ragioni della richiesta di ore aggiuntive di sostegno, sia gli obiettivi didattici che in una classe con numero ridotto di alunni e/o maggior numero di ore di sostegno si intendono perseguire, sia le metodologie didattiche e gli strumenti di verifica da realizzare per soddisfare le "effettive esigenze" di cui all'art. 1 comma 605 lettera b) della L. n° 296/06; ciò ai sensi e per gli effetti di cui alla Legge 122/10 art. 9 comma 15 e art. 10 comma 5. Ciò vale pure per la richiesta di ore di assistenza all'autonomia e alla comunicazione di cui all'art. 13 comma 3 legge n° 104/92, da rivolgersi al Comune o alla Provincia ai sensi dell'art. 139 del D.Lvo. n° 112/98».

Successivamente, sempre rivolgendosi al Dirigente Scolastico, si sottolinea nel testo che: «Siccome Lei ha già in Suo possesso i dati informativi per effettuare tempestivamente le richieste di ore aggiuntive di sostegno e di eventuale sdoppiamento di classi, o può procurarseli contattando le famiglie interessate, La preghiamo di voler provvedere con la massima sollecitudine possibile alle richieste. Le chiediamo, inoltre, nell'eventualità di accorpamento di classi intermedie e finali dei corsi previsto dalla circolare in oggetto, di tener presente che, in base al DPR 81/09 art 4 e 5 comma 2, le prime classi frequentate da alunni con disabilità (e quindi le successive che da esse derivano) non possono avere più di 20, massimo 22, alunni, e, secondo le  Linee Guida Ministeriali del 4 agosto 2009, non più di due alunni con disabilità».

«Queste nostre richieste - si evidenzia in conclusione - si guardano bene dal pretendere deroghe e sdoppiamenti senza limiti; esse vogliono solo essere un contributo a garantire la sempre migliore qualità del servizio scolastico, che giova a tutti gli alunni, di cui l'integrazione degli alunni con disabilità è parte ineliminabile. Siamo infine certi che l'Ufficio scolastico Le fornisca il numero di collaboratori e collaboratrici necessari per l'assistenza igienica degli alunni che ne abbiano bisogno ai sensi della nota min. prot. N.  3390/01 e del CCNL [Contratto Colletivo Nazionale di Lavoro, N.d.R.] del 2007 art 47, 48 e Tab. A, che Lei avrà già certamente richiesto».

Il testo integrale del facsimile di lettera, di cui le famiglie di aluni con disabilità potranno dunque utilmente avvalersi, è disponibile cliccando qui. (S.B.)

Ultimo aggiornamento (Monday 20 June 2011 11:19)