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maggio « 2011 « Aixtud « associazione italiana per la tutela dei disabili e dei diritti
Aixtud
27mag/110

riceviamo e pubblichiamo per la gioia dei suoi genitori, “LA FIABA DI FILIPPO”

Di  (Giuseppe Proggi)

CICIRELLI, RAGAZZO SPECIALE E ANCHORMAN PER UN GIORNO

È una piccola storia che però sa di fiaba. La fiaba di un ragazzo speciale, Filippo Cicirelli, quindicenne Altamurano ed appassionato giornalista, che ha realizzato il sogno della sua vita: entrare negli studi televisivi della RAI e condurre un telegiornale. Il sogno è divenuto realtà grazie all’associazione “Missione O.N.L.U.S. dai desideri ai sorrisi” , che ha consentito al piccolo Filippo di diventare per un giorno un vero giornalista. Negli studi televisivi del TG1 e TG2, Filippo ha avuto così la possibilità di sedersi dietro quella scrivania da dove, quotidianamente, i vari Attilio Romita e Marco Frittella lanciano i servizi giornalistici. Emozioni forti che il Nostro Filippo custodirà gelosamente nel suo cuore. Sensazioni indescrivibili che, probabilmente, neanche un articolo o una foto ricordo riusciranno ad immortalare. Un’esperienza che dimostra come, a volte, con piccoli gesti si possono rendere felici le persone.

SE VOLETE VEDERE IL VIEDO SERVIZIO DI FILIPPO CICIRELLI CLICCATE SUL NOSTRO SITO ALLA PAGINA WEB-TV; in video precedenti al viedo (FILIPPO CICIRELLI UN RAGAZZO SPECIALE AL TG2.)

19mag/110

Ci basterebbe, Ministro Brunetta, che rispettasse i parcheggi dei disabili…

(di Stefano Borgato)

Benissimo la lotta agli sprechi e alle inefficienze della Pubblica Amministrazione, ancor di più il riconoscimento che il Sud d'Italia ha risorse e opportunità straordinarie. Ma per un Ministro della Pubblica Amministrazione e dell'Innovazione, qual è Renato Brunetta, ci sembra assai poco "innovativo" lasciare il proprio veicolo ufficiale su un parcheggio riservato alle persone con disabilità, com'è successo qualche settimana fa a Trapani. Questa, infatti, è un'idea davvero "vecchia" e sin troppo diffusa nel nostro Paese

6 maggio: l'auto del ministro Brunetta - che si scorge dietro alla stessa - arriva alla Camera di Commercio di Trapani... (foto di «Lettera viola»)
6 maggio: l'auto del ministro Brunetta - che si scorge dietro alla stessa - arriva alla Camera di Commercio di Trapani... (foto di «Lettera viola»)«Il Governo nazionale potrebbe intervenire con interventi compensativi che servano a rilanciare l'economia del territorio di Trapani, turismo in testa».
Così - come riferisce nel web la testata «Telesud» - il ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta aveva risposto il 6 maggio scorso, alla Camera di Commercio di Trapani, al grido d'allarme lanciato dal presidente della stessa, che aveva manifestato forti timori per il turismo dell'area - in corrispondenza della situazione del Nordafrica - dopo che compagnie come Ryanair avevano annunciato la riduzione dei voli, oltreché per  la convivenza forzata, nell'aerostazione della città, dei voli civili con quelli militari.
Giunto in Sicilia per il Forum A vele spiegate. La rotta verso uno sviluppo sosteniibile, Brunetta aveva anche ipotizzato che da questa situazione di crisi potesse derivare un vantaggio per  «zone di frontiera, come Trapani e Lampedusa», auspicando che dalla protesta potesse arrivare una proposta recepita e appoggiata dal Governo. «Il Sud del Paese, e la Sicilia in particolare - aveva concluso il Ministro - è una piattaforma sul Mediterraneo che è una zona importante per l'economia globale, al di là delle crisi geo-politiche del momento, e noi dobbiamo investire e prepararci per questa ricollocazione del Sud, che ha risorse ed opportunità straordinarie. Capisco le proteste, ma non si può protestare contro il vento, il sole o la pioggia. Si tratta di minimizzare i danni e fare in modo che Trapani riprenda il flusso turistico».

Intenti lodevoli, Ministro Brunetta, soprattutto quelli riguardanti la «ricollocazione del Sud», per altro già ampiamente espressi in un suo libro di un paio di anni fa (Sud. Un sogno possibile). Non possiamo non condividerli e sarebbe bellissimo che si potessero finalmente realizzare sul serio.
...ma il parcheggio scelto non è proprio quello giusto... (foto di «Lettera viola»)
...ma il parcheggio scelto non è proprio quello giusto... (foto di «Lettera viola»)Ma noi, qui, "voliamo molto più basso" e proprio per questo ci piacerebbe che a Trapani - e naturalmente in ogni altra città d'Italia - il veicolo che la accompagna nei suoi vari impegni ufficiali incominciasse almeno a rispettare i parcheggi riservati alle persone con disabilità, mentre invece non ci risulta proprio che sia così.
La sua auto, infatti - come documenta la testata «Lettera viola», tramite le eloquenti immagini da noi riprese qui a fianco - si posiziona "candidamente" davanti alla Camera di Commercio di Trapani, proprio sul parcheggio riservato alle persone con disabilità, ostruendo naturalmente anche il relativo scivolo.

È ben noto, Ministro Brunetta, che una delle sue principali "bandiere" di questi anni è stata quella della battaglia agli sprechi e alle inefficienze della Pubblica Amministrazione. La cosiddetta "guerra ai fannulloni", in altre parole. D'accordo anche su questo, naturalmente. Chi non vorrebbe, almeno a parole, un apparato pubblico più efficiente e meno "sprecone"? Sicuramente le persone con disabilità, le loro famiglie e le associazioni cui esse si riferiscono sono le prime a desiderarlo concretamente.
Ma cerchi anche di essere davvero "innovatore" - in fondo è il suo Ministero a chiamarsi così - perché lasciare il proprio veicolo ufficiale su un parcheggio riservato alle persone con disabilità è un'idea davvero "vecchia" e sin troppo diffusa nel nostro Paese.

Ultimo aggiornamento (Wednesday 18 May 2011 19:27)
17mag/110

riceviamo e pubblichiamo:”DIRITTO AL LAVORO”

2 GIUGNO 2011: I PRECARI VUOTANO IL SACCO

INVIATECI LE VOSTRE ESPERIENZE A cirasole.do@libero.it
Cari amici precari, il 2 GIUGNO viene celebrata  la Festa della REPUBBLCA ITALIANA.
L’Italia quale repubblica  DEMOCRATICA FONDATA SUL LAVORO, garantisce i DIRITTI INVIOLABILI DEGLI UOMINI,  i quali hanno TUTTI PARI DIGNITA' SOCIALE.
E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli, di ordine economico e sociale che limitano di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini e che impediscono il pieno sviluppo della persona.
In altre parole la nostra classe politica, che ha giurato fedeltà alla nostra Costituzione, ha il dovere primario di promuove il diritto al lavoro e tutte le condizioni che rendano effettivo questo diritto.Al contrario detta classe legifera  a vantaggio dell'impresa e della pubblica amministrazione, permettendo di sfruttare il lavoratore precario che è costretto assieme al disoccupato a sopportare gli effetti della crisi economica, la mancanza di continuità del rapporto di lavoro ,

la mancanza di certezza sul futuro, la mancanza di un reddito adeguato su cui poter contare per pianificare la propria vita presente e futura.
Il fenomeno degenerativo dei contratti atipici cosiddetti flessibili (contratto di somministrazione, apprendistato, contratto di lavoro ripartito, contratto di lavoro intermittente, lavoro accessorio, lavoro occasionale, contratto a progetto, part-time, contratti a termine, lavoro interinale, lavoro parasubordinato, lavoro a collaborazione), fa emergere fattori discriminanti rispetto alla durata, alla copertura assicurativa, alla sicurezza sociale, ai diritti, all'assenza o meno dei meccanismi di anzianità, al quantum del compenso ed al trattamento previdenziale.
La flessibilità dunque  si connota soprattutto come compressione dei diritti del lavoratore, della lavoratrice, delle giovani coppie, delle giovani mamme che sempre più sono costrette a rinunciare alla prole pur di non perdere il lavoro.
Inoltre il precariato è una delle principali voci che determinano l'attivo dell'INPS usato per colmare il disavanzo dello stesso ente e che già mai verrà impiegato  per il pagamento di pensioni ai precari.
I contributi  versati all'Inps dai parasubordinati, dai precari in assenza del raggiungimento dei «requisiti minimi»

vengono usati per pagare le pensioni di altri,  non danno diritto alcuno al precario.Se allo sfruttamento del lavoratore precario si aggiunge lo sfruttamento del praticante-tirocinante-stagista, capiamo come vi è oggi più che mai, all’alba
della globalizzazione la necessità di  ripartire dal pieno rispetto della Carta
Costituzionale, ovvero dal diritto alla stabilità lavorativa.
Il movimento  pacifico “La nuova resistenza 25 aprile 2011” si oppone a tutte le forme di sfruttamento del lavoratore, e crede fermamente che la FUGA DI CERVELLI dall’Italia, può essere soppressa solo se gli stessi  giovani e non
più giovani insieme, si impegnino per edificare una nuova società.
AL FINE DI FAR SENTRE LA PROPRIA VOCE IL MOVIMENTO HA DECISO DI RACCOGLIERE�
FINO Al 2 GIUGNO LE VOSTRE ESPERIENZE,  LA VOSTRA STORIA DA PRECARIO, I VOSTRI
STUDI, I VOSTRI SOGNI ED IL VOSTRO REDDITO E PUBBLICARLE  NELLA STESSA DATA IN
QUESTO BLOG.
LE VOSTRE TESTIMONIANZE INOLTRE VERRANO INVIATE A TUTTE LE FORZE POLITICHE
NAZIONALI, AL PRESIDENTE DELLA REPPUBLICA, AL PRESIDENTE DELLA CAMERA E DEL
SENATO, AL MINISTRO DEL LAVORO, AL PRESIDENTE BERLUSCONI, NONCHE AL PRESIDENTE
IN CARICA DELLA COMMISSIONE EUROPEA J. M. BARROSO,  AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
EUROPEO  HERMAN VAN ROMPUY E AL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO JERZY BUZEK.
Se tutto ciò non bastasse, presenteremo una petizione al Parlamento europeo, ai sensi dell'articolo 227 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in merito all’applicazione in Italia della direttiva europea 1999/70/CE
relativa all'accordo quadro sul lavoro a tempo determinato che riafferma il principio secondo il quale i contratti a tempo indeterminato sono e continueranno ad essere la forma comune dei rapporti di lavoro fra i datori di lavoro e i lavoratori.
In detta petizione presenteremo tutte le forme di raggiro della norma europea, e chiederemo maggiori sanzioni per gli enti ed imprese che sfruttano il lavoratore precario, quale la trasformazione di diritto del contratto di lavoro
da determinato a indeterminato.

INVIATECI LE VOSTRE ESPERIENZE  A QUESTA EMAIL cirasole.do@libero.it L’ITALIA
HA BISOGNO DI UNA NUOVA VOCE.

DOMENICO CIRASOLE
Il movimento “La nuova resistenza 25 aprile 2011”
http://precariesenzalavoro.blogspot.com/
cirasole.do@libero.it