Notice: Undefined index: id in D:\inetpub\webs\aixtudit\ita\wp-content\themes\lightword\functions.php on line 323

Notice: Undefined index: id in D:\inetpub\webs\aixtudit\ita\wp-content\themes\lightword\functions.php on line 323

Notice: Undefined index: std in D:\inetpub\webs\aixtudit\ita\wp-content\themes\lightword\functions.php on line 323

Notice: Undefined index: id in D:\inetpub\webs\aixtudit\ita\wp-content\themes\lightword\functions.php on line 323

Notice: Undefined index: id in D:\inetpub\webs\aixtudit\ita\wp-content\themes\lightword\functions.php on line 323

Notice: Undefined index: std in D:\inetpub\webs\aixtudit\ita\wp-content\themes\lightword\functions.php on line 323

Notice: Undefined index: id in D:\inetpub\webs\aixtudit\ita\wp-content\themes\lightword\functions.php on line 323

Notice: Undefined index: id in D:\inetpub\webs\aixtudit\ita\wp-content\themes\lightword\functions.php on line 323

Notice: Undefined index: std in D:\inetpub\webs\aixtudit\ita\wp-content\themes\lightword\functions.php on line 323

Notice: Undefined index: na in D:\inetpub\webs\aixtudit\ita\wp-content\plugins\newsletter\plugin.php on line 674
Diritto al lavoro « Aixtud « associazione italiana per la tutela dei disabili e dei diritti
Aixtud
18apr/190

Una Circolare dell’INPS sui congedi retribuiti

17 Aprile 2019 @ 11:58 - Diritti

Persona di spalle che spinge una persona con disabilità in carrozzinaNon rilevantissima, ma pur degna di nota, è una novità riguardante la concessione dei congedi biennali retribuiti riconosciuti ai lavoratori che assistono le persone con disabilità. Essa deriva dalla Circolare n. 49 del 5 aprile scorso, con cui l’INPS ha recepito la Sentenza 232/18 della Corte Costituzionale, fornendo le conseguenti indicazioni applicative per i dipendenti del settore privato (mancano invece, almeno per ora, indicazioni per i dipendenti pubblici).
Quella Sentenza aveva riconosciuto l’illegittimità costituzionale di un particolare aspetto della norma che disciplina la concessione dei congedi retribuiti, legandoli, per tutti i familiari che non siano i genitori, al vincolo della convivenza.
Ebbene, la citata Circolare dell’INPS, nel recepire le indicazioni della Corte Costituzionale, prevede che possa ottenere i congedi anche uno dei figli non ancora conviventi con la persona disabile in situazione di gravità, quando tale convivenza si instauri successivamente, nel caso in cui «il coniuge convivente o la parte dell’unione civile convivente, entrambi i genitori, i figli conviventi e i fratelli o sorelle conviventi , i parenti o affini entro il terzo grado conviventi siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti». (S.B.)

Sul tema trattato, suggeriamo la lettura dell’approfondimento (a questo link) curato dal Servizio HandyLex.org.

Articolo stampato da Superando.it: http://www.superando.it

URL di questo articolo: http://www.superando.it/2019/04/17/una-circolare-dellinps-sui-congedi-retribuiti/

1feb/190

Non va discriminata quella lavoratrice che accudisce la figlia con disabilita’

31 Gennaio 2019 @ 13:20 - Diritti

Donna bionda che intima lo stop con la mano destraÈ certamente interessante la Sentenza prodotta il 24 gennaio scorso dal Giudice del Lavoro del Tribunale di Ferrara, di cui leggiamo sulla testata «Estense.com», che ha per protagonista la dipendente di un centro commerciale della città di Cento.

I fatti risalgono al 2017, quando la donna rientrò al lavoro dopo la sua seconda maternità, ricevendo dall’azienda un trattamento ritenuto molto penalizzante, in particolare dal punto di vista dell’orario, ciò che di fatto le impediva di riuscire ad accudire la figlia più piccola, persona con disabilità e affetta da una grave patologia oncologica.
Andati dunque a vuoto tutti i tentativi di confronto con la propria azienda, la lavoratrice – sostenuta dal Sindacato FILCAMS-CGIL e da due legali – ha portato la questione nelle aule del Tribunale.
Ebbene, come detto, nei giorni scorsi il Giudice del Lavoro si è pronunciato, riconoscendo alla donna la discriminazione e condannando la Società Bennet a risarcirla e a pagare le spese legali, oltreché ad indicare un orario di lavoro sostenibile, sia per lei che per ogni altra lavoratrice con necessità analoghe.

«Secondo la Corte – ha dichiarato l’avvocato Alberto Piccinini a “Estense.com» – la tutela del disabile da parte dell’azienda è presente anche nel caso in cui una dipendente debba assistere un familiare. In attesa dunque di leggere le motivazioni della Sentenza, immaginiamo che sotto questo profilo il Giudice abbia riconosciuto la natura discriminatoria».
«Il Giudice ha riconosciuto la discriminazione verso la disabilità – ha ribadito Maria Lisa Cavallini del Sindacato FILCAMS-CGIL -, con una Sentenza che riconosce alla madre la tutela del diritto del lavoro e una retribuzione adeguata. Una Sentenza, riteniamo, che debba essere di monito anche per le altre catene e gli altri negozi commerciali». (S.B.)

Ringraziamo per la segnalazione Informare un’H-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli, Peccioli (Pisa).

Articolo stampato da Superando.it: http://www.superando.it

URL di questo articolo: http://www.superando.it/2019/01/31/non-va-discriminata-quella-lavoratrice-che-accudisce-la-figlia-con-disabilita/

21ago/180

Nessun rincaro per assistenti e badanti

20 agosto 2018 @ 17:30 - Diritti

Ombra di persona che spinge una persona in carrozzina, su sfondo viola

Il 20 luglio scorso, la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) aveva denunciato nel proprio sito come il cosiddetto “Decreto Dignità”, nell’intento di contrastare i contratti a termine, rischiasse, se convertito senza modifiche, di arrecare danni economici alle famiglie e alle persone con disabilità, anche grave, che ricorrano al sostegno di badanti e assistenti personali.
Il testo originario del Decreto, infatti, successivamente convertito in Legge il 7 agosto, prevedeva che sui contratti a termine venissero aumentati i costi a carico non solo delle imprese, ma anche delle famiglie: per ogni rinnovo queste sarebbero state chiamate a pagare un contributo aggiuntivo dello 0,5%, da sommare a quello già previsto dell’1,4%.
Ebbene, le modifiche auspicate dalla FISH sono state introdotte e le famiglie che rinnovano i contratti a tempo determinato non dovranno pagare quella maggiorazione contributiva dello 0,5%(Simona Lancioni)

La presente nota riprende per gentile concessione – con alcuni riadattamenti al diverso contenitore – quanto già pubblicato da Informare un’H-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli, Peccioli (Pisa).

Articolo stampato da Superando.it: http://www.superando.it

URL di questo articolo: http://www.superando.it/2018/08/20/nessun-rincaro-per-assistenti-e-badanti/