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Diritti e tutela del cittadino « Aixtud « associazione italiana per la tutela dei disabili e dei diritti
Aixtud
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Non va discriminata quella lavoratrice che accudisce la figlia con disabilita’

31 Gennaio 2019 @ 13:20 - Diritti

Donna bionda che intima lo stop con la mano destraÈ certamente interessante la Sentenza prodotta il 24 gennaio scorso dal Giudice del Lavoro del Tribunale di Ferrara, di cui leggiamo sulla testata «Estense.com», che ha per protagonista la dipendente di un centro commerciale della città di Cento.

I fatti risalgono al 2017, quando la donna rientrò al lavoro dopo la sua seconda maternità, ricevendo dall’azienda un trattamento ritenuto molto penalizzante, in particolare dal punto di vista dell’orario, ciò che di fatto le impediva di riuscire ad accudire la figlia più piccola, persona con disabilità e affetta da una grave patologia oncologica.
Andati dunque a vuoto tutti i tentativi di confronto con la propria azienda, la lavoratrice – sostenuta dal Sindacato FILCAMS-CGIL e da due legali – ha portato la questione nelle aule del Tribunale.
Ebbene, come detto, nei giorni scorsi il Giudice del Lavoro si è pronunciato, riconoscendo alla donna la discriminazione e condannando la Società Bennet a risarcirla e a pagare le spese legali, oltreché ad indicare un orario di lavoro sostenibile, sia per lei che per ogni altra lavoratrice con necessità analoghe.

«Secondo la Corte – ha dichiarato l’avvocato Alberto Piccinini a “Estense.com» – la tutela del disabile da parte dell’azienda è presente anche nel caso in cui una dipendente debba assistere un familiare. In attesa dunque di leggere le motivazioni della Sentenza, immaginiamo che sotto questo profilo il Giudice abbia riconosciuto la natura discriminatoria».
«Il Giudice ha riconosciuto la discriminazione verso la disabilità – ha ribadito Maria Lisa Cavallini del Sindacato FILCAMS-CGIL -, con una Sentenza che riconosce alla madre la tutela del diritto del lavoro e una retribuzione adeguata. Una Sentenza, riteniamo, che debba essere di monito anche per le altre catene e gli altri negozi commerciali». (S.B.)

Ringraziamo per la segnalazione Informare un’H-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli, Peccioli (Pisa).

Articolo stampato da Superando.it: http://www.superando.it

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Undici domande chiave sul “Dopo di Noi” rivolte alle Istituzioni

29 novembre 2018 @ 19:02 - Diritti

Tavolo dei relatori dell'incontro di Roma del 20 novembre 2018 sul "Dopo di Noi"Il tavolo dei relatori all’incontro pubblico di Roma sulla Legge 112/16, organizzato da Casa al Plurale

«La Legge 112/16 [“Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare”, meglio nota come “Legge sul Dopo di Noi” o “sul Durante e Dopo di Noi”, N.d.R.] richiede un cambio di paradigma a Famiglie e Istituzioni: serve tempo affinché siano messe in campo tutta una serie di azioni complesse e per questo abbiamo voluto mettere allo stesso tavolo quelli che per noi sono i due attori principali, ovvero il Comune di Roma e la Regione Lazio. L’obiettivo di Famiglie, Associazioni e Istituzioni, infatti, è arrivare a un progetto personalizzato e centrato sul desiderio autentico, intimo di ciascuna persona: vedrete che costerebbe molto meno di un ipotetico “standard”».
Lo ha dichiarato Luigi Vittorio Berliri, presidente di Casa al Plurale, il Coordinamento delle Case Famiglia per persone con disabilità, minori in difficoltà e donne con bambini in situazioni di grave fragilità sociale a Roma e nel Lazio, a margine dell’incontro pubblico promosso il 20 novembre scorso a Roma e intitolato Legge “Dopo di Noi”: a che punto siamo per l’attuazione nella Regione Lazio e nel Comune di Roma?, già presentato nelle scorse settimane dal nostro giornale.
Insieme allo stesso Berliri, vi hanno partecipato tra gli altri Alessandra Troncarelli, assessora alle Politiche Sociali della Regione Lazio; Laura Baldassarre, assessora alla Persona, alla Scuola e alla Comunità Solidale del Comune di Roma; la senatrice Annamaria ParenteTiziana Biolghini, dirigente dell’Area Sussidiarietà Orizzontale, Terzo Settore e Sport della Regione Lazio; Raffaella Modafferi, dirigente del Dipartimento Politiche Sociali, Sussidiarietà e Salute di Roma Capitale; Mariano Pergola dell’Associazione Vedere Oltre, in rappresentanza delle Associazioni di Famiglie; Enzo Razzano della Fondazione Italiana Verso il Futuro, in rappresentanza degli Enti Gestori di Case Famiglia per l’accoglienza di persone con disabilità adulte.

«La Legge 112/16 semplifica la vita solo a chi mette a disposizione degli immobili? Si tiene conto di percorsi di autonomia già maturati tra persone con disabilità? I fondi stanziati restano ai Municipi? Chi assicurerà per tutta la vita futura della persona con disabilità la copertura delle spese tra Stato, Regione, Comune, Municipio e ASL?»: ebbene, da queste tracce di quesiti, Casa al Plurale ha messo insieme undici domande chiave che nel corso dell’incontro del 20 novembre sono state discusse e dipanate insieme al Comune di Roma e alla Regione Lazio, dalle Associazioni, dagli Enti Gestori di Case Famiglia, dai Municipi di Roma Capitale, dalle Consulte Municipali e Regionali sulla Disabilità.
Il testo integrale di quelle domande, con le relative risposte raccolte durante l’incontro, è ora disponibile online, nel sito di Casa al Plurale (a questo link) e ne suggeriamo senz’altro la consultazione ai Lettori.

«La Legge 112 – ricorda in conclusione Berliri – finanzia la realizzazione di interventi innovativi di residenzialità per le persone con disabilità grave, ovvero soluzioni alloggiative di tipo familiare e di co-housing, e tuttavia soltanto in Lombardia alcuni progetti di vita di persone con disabilità sono stati redatti, valutati, finanziati con le risorse del Fondo Nazionale per il “Dopo di Noi” e, finalmente, avviati». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@casaalplurale.org (Carmela Cioffi).

Articolo stampato da Superando.it: http://www.superando.it

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Il rilancio della FISH Puglia

12 novembre 2018 @ 16:34 - Società

Contorno della Puglia, affiancato dal marchio della FISH«Oggi si è data prova di coesione associativa e di volontà specifica da parte di tutte le Associazioni presenti di volersi identificare nella grande famiglia della FISH. Sono convinto che ci siano tutte le condizioni non solo per rilanciare la Federazione in Puglia, ma anche per pianificare, concordandone princìpi e valori, quelle necessarie politiche che avranno sicuramente un impatto positivo sui cittadini pugliesi. Sono dunque orgoglioso di avere partecipato all’Assemblea perché ho notato in ogni singolo intervento serietà, competenza e soprattutto voglia di riscatto e di rilancio».
Così, un soddisfatto Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), ha commentato la propria partecipazione all’assemblea definita “di rilancio” della FISH Puglia, svoltasi il 10 novembre a Bari. A rappresentare la Federazione Nazionale, insieme a Falabella, vi erano anche Salvatore Nocera, presidente del Comitato dei Garanti e Francesco Diomede, componente della Giunta Nazionale.

«Grande è stata la partecipazione – sottolinea ancora Falabella -, da parte di Associazioni Regionali, di rappresentanze regionali delle maggiori Associazioni Nazionali e anche di piccole organizzazioni territoriali, che tutte si sono confrontate su svariati temi riguardanti l’intero mondo della disabilità in Puglia. Posizioni diverse, contenuti diversi, che hanno portato l’intera platea a discutere, anche animatamente. Un dibattito, questo, necessario e indispensabile per giungere alla condivisione di rilanciare non solo la Federazione in Puglia, attraverso il Congresso Elettivo del prossimo anno, ma anche di far propria un’azione politica da proporre alle Istituzioni Regionali e Territoriali».
Con analoghi toni soddisfatti si è espresso il presidente uscente Marcello Stefanì, riscontrando, in molti degli interventi, «non solo la conferma di un dato importante, ovvero la reale consistenza sul territorio della FISH Puglia, ma soprattutto la condivisione del percorso da intraprendere nel prossimo futuro. Due, quindi, sono state le parole chiave emerse all’Assemblea di Bari: unità di intenti e spirito di collaborazione e coesione».

L’Assemblea, dunque, ha deciso di nominare una Commissione che avrà appunto come obiettivi quello di rilanciare la Federazione e di costruire il prossimo Congresso Elettivo delle cariche che si terrà il 22 giugno del nuovo anno sempre a Bari, presso la sede della Federazione. A coordinarlo sarà il presidente uscente Stefanì e a comporlo saranno rappresentanti di ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici), CAPITSuperamento HandicapBarriere al VentoAIXTUD (Associazione Italiana per la Tutela Disabili).

Da ricordare infine che all’Assemblea erano presenti le rappresentanze regionali di ABC (Associazione Bambini Cerebrolesi), AIAS (Associazione Italiana Assistenza Spastici), AIPD (Associazione Italiana Persone Down), AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), AISTOM (Associazione Italiana Stomizzati), ANFFAS, ANGSA, Associazione Italiana Sindrome X Fragile, CAPIT, ENIL (European Network on Independent Living), FAIP (Federazione Italiana Associazioni Paratetraplegici), FINCOPP (Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico) e UNITALSI (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali), insieme ad Associazioni Regionali come Superamento Handicap di Cerignola (Foggia), Il vento oltre le vele di Lecce, AIXTUD, Autismo Insieme e Uniti per i Risvegli.
Hanno inoltre manifestato la loro disponibilità a iniziare o a proseguire un percorso di condivisione dei princìpi e dei valori della FISH, organizzazioni come Le ragioni del cuore di Lucera e Foggia, nonché l’APMAR (Associazione Persone con Malattie Reumatiche), assenti giustificati all’Assemblea di Bari. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: puglia@fishonlus.it.

Articolo stampato da Superando.it: http://www.superando.it

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